“Non accetto chi mette in dubbio la moralità della mia persona e la mia professionalità”

Il sindaco ha confermato  di essere passato alle vie legali

BASTIA UMBRA – Disatteso l’appello del presidente del consiglio comunale, Armando Lillocci, a smorzare i toni della discussione. La massima assise di ieri pomeriggio ha avuto inizio con la conferma da parte del sindaco Stefano Ansideri circa le procedure legali intraprese nei confronti di “chi ha messo in dubbio la moralità della mia persona e la mia professionalità”. Da qui in poi, la discussione si è snocciolata con toni scanditi e decisi, non senza allusioni e provocazioni politiche. Inoltre, in seguito all’ intervento del consigliere comunale Adriano Brozzetti, sono stati portati all’attenzione pubblica scricchiolamenti presumibilmente esistenti all’interno del gruppo comunale del Pd. “All’indomani della vicenda legata all’ex assessore all’ ambiente Antonio Bagnetti, attualmente ancora agli arresti domiciliari, il capogruppo piddinio, Antonio Criscuolo, si è espresso dichiarando solidarietà nei confronti del membro di giunta – ha ricordato il consigliere Brozzetti – poi, invece, il collega di partito Erigo Pecci ha usato toni meno morbidi, esprimendo un giudizio nei confronti dell’operato del sindaco Stefano Ansideri e della sua metodologia di governo; dichiarazioni che, ora, lo stesso Pecci mi sembra voler ritrattare. A prescindere da questo, mi chiedo: chi è il vero capogruppo del Pd?”. Nessuna risposta da parte del capogruppo Criscuolo, che, nel corso della massima assise, si è distinto dalla scelta di voto dei colleghi di gruppo politico, votando favorevolmente, e non astenendosi, in merito all’approvazione dei verbali delle sedute consiliari precedenti. In realtà, il dibattito circa la vicenda dello scandalo ambientale legata al territorio del bastiolo e del bettonese si è sviluppato intorno alle comunicazioni del primo cittadino: “Accetto il fatto di poter risultare nuovo alle procedure burocratiche del Comune e posso prendere in considerazione l’ipotesi di non risultare ancora completamente adeguato a quante richiesto dal mio ruolo pubblico. Ho apprezzato il tono dell’intervento di Amelia Rossi, o di chi ha scritto per lei, sebbene il contenuto sia lontano dalla realtà, visto che l’ambiente è motivo di interesse condiviso da tutta l’amministrazione comunale; tant’è che il 25 settembre verrà organizzato un convegno tecnico sull’ambiente, in collaborazione col Comune di Bettona. Quello che non sono disposto ad accogliere sono dichiarazioni in merito alla sfera che riguarda la mia persona e la mia professionalità. E’ per questo motivo che ho deciso di intraprendere le vie legali contro dichiarazioni che ho ritenuto offensive, e, è ovvio, ma lo dichiaro per risultare chiaro una volta per tutte, che le spese legali delle mie azioni è completamente a mio carico”. Ma lo scontro in consiglio comunale è proseguito anche a proposito di bilancio, dal momento che maggioranza e opposizione hanno continuato a rivendicare la valutazione degli investimenti valutati come priorità, paragonando i 30.000 euro spesi dalla giunta Lombardi per la sistemazione della bitumatura dello stadio comunale ai 74.600 euro investiti dalla giunta Ansideri per la sistemazione dell’asfalto e l’impianto dell’illuminazione pubblica di via Norcia.
Alberta Gattucci

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