FINISCE AI DOMICILIARI UN 46ENNE ITALIANO FERMATO DALLA SICUREZZA DOPO UN FURTO IN UN NEGOZIO A BASTIA

LA STORIA
BASTIA UMBRA È entrato in un negozio con l’aria più innocente possibile. Ha girovagato tra gli scaffali, come un cliente qualsiasi indeciso su cosa comprare. Ma nei suoi giri si è pero riempito le tasche del giubbino di vari prodotti. Mosse che, nonostante la scaltrezza, non sono passate inosservate agli occhi attenti di un addetto alla sicurezza che ha scoperto il furto di centinaia di carte Poke-mon e un profumo, lo ha fermato e ha chiamato la polizia. Così gli agenti della polizia di Stato di Perugia hanno arrestato in flagranza di reato per furto aggravato un 46enne, cittadino italiano. Un ladro collezionista a cui la passione per i Pokemon è costata davvero cara. All’arrivo degli agenti del commissariato di Assisi, diretto da Francesca Di Luca, è stata chiara la ricostruzione di quanto appena avvenuto a Bastia Umbra, a seguito di una segnalazione di furto avvenuto all’interno di un esercizio commerciale. Secondo quanto ricostruito, il personale addetto alla sicurezza ha appunto notato l’uomo occultare alcuni prodotti di profumeria e confezioni di carte da gioco all’interno degli indumenti, eludendo i sistemi di prevenzione di antitaccheggio. Dopo aver oltrepassato le casse senza procedere al pagamento, l’uomo è stato fermato all’uscita dall’addetto alla sicurezza, che non si è fatto beffare dalla sua aria assolutamente insospettabile.
Il suo giubbino, con diverse tasche, infatti è risultato stracolmo di carte da collezione: ben due cartoni di pacchetti di carte Pokemon, da 5 euro l’uno. Confezioni che tra gli appassionati, come una volta le figurine dei calciatori, vanno a ruba, pronte per essere scartate per rimpolpare la propria collezione o scambiare le carte con altri collezionisti. Roba da bambini, ma in realtà non solo. Non è chiaro se l’uomo volesse rivenderle o appunto le volesse per sé, ma quelle 72 confezioni più il profumo avevano un valore di oltre 365 euro. Un bel bottino, che però è stato subito recuperato e restituito al titolare dell’esercizio commerciale.Al termine degli atti di rito, il 46enne è stato tratto in arresto in flagranza con l’accusa di furto aggravato. Anche a causa dei suoi precedenti specifici, su disposizione del pubblico ministero di turno è stato trattenuto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.
Egle Priolo

FOTO IL MESSAGGERO

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