Luigi Tardioli (Sdi) e Claudio Boccali (Pdci) le prime certezze l’amministrazione Lombardi
Gli sconfitti analizzano la cause che hanno negato il ballottaggio
MASSIMILIANO CAMILLETTI
BASTIA UMBRA — Anche i socialisti riformisti, che pure sono rimasti fuori dal consiglio comunale, avranno il loro assessore. Sarà Luigi Tardioli. Claudio Boccali invece sarà il rappresentante dei comunisti italiani nella giunta Lombardi. Queste le uniche certezze rispetto alla composizione del nuovo esecutivo. Per il resto la Margherita, che prima delle elezioni rivendicava tre assessori, dovrà, con ogni probabilità, accontentarsi di prenderne uno visto il risultato elettorale al di sotto delle aspettative. Un assessorato di peso magari (vice-sindaco con delega all’urbanistica?) a cui si potrebbe accompagnare la presidenza del consiglio comunale. Stesso discorso per il Pdci che oltre ad un assessorato di primo piano (lavori pubblici?) potrebbe incassare un incarico esterno come ad esempio quel posto nel consiglio di amministrazione della Cesap occupato dal consigliere comunale uscente della Margherita Claudio Lupattelli, oppure nel consiglio di amministrazione dell’ente fieristico. I restanti quattro assessorati dovrebbero andare ai Ds che si sono mantenuti attorno al 30%. Oltre ad Antonio Criscuolo, i più probabili candidati sembrano essere Giuseppe Belli, che bene ha operato nella giunta Bogliari ed Erigo Pecci che ha già ricoperto l’incarico di assessore
ed è stato presidente dell’ente Palio. Ma circolano anche i nomi di Patrizia Repice e Luciano Furiani. Il capogruppo Andrea Tabarrini invece dovrebbe essere riconfermato come assessore alla Comunità Montana. Non è infine esclusa l’ipotesi di un assessorato esterno. Ieri sera del futuro esecutivo si è parlato durante una cena che si è tenuta al Maniero cui hanno preso parte gli esponenti dell’amministrazione uscita dalle urne. Nel fronte anti-Lombardi si analizzano invece le cause del mancato ballottaggio. Secondo Fabrizio Masci sono venuti meno i voti dell’elettorato di sinistra che non avrebbe metabolizzato fino in fondo la alleanza dell’Aristei con un esponente storico della destra come Massimo Mantovani. Non la pensa così l’Aristei che ha rilevato come in alcuni seggi cittadini An abbia votato per il candidato del centrosinistra. Voti che sarebbero stati determinanti per andare al ballottaggio visto che Lombardi è stato eletto sindaco al primo turno per un pugno di voti (140 circa). Un giudizio non apprezzato da An. Abbiamo agito con coerenza e dignità – commenta il consigliere uscente Pierluigi Lombardi – Ogni commento di Rosella Aristei riguardante il nostro partito non solo è inopportuno, ma vergognoso”. Secondo Massimo Mantovani è mancato solo un po’ di tempo in più per far comprendere agli elettori le ragioni delle liste civiche. “Per far capire ai cittadini perché il centrosinistra ha scelto Francesco Lombardi che fino all’8 aprile è stato a capo di società che hanno investito in aree sulle quali si sta per intervenire. Per questo prevediamo che presto saranno apportate delle varianti a delle delibere già adottate dal consiglio comunale uscente. In tutti comunque c’è la consapevolezza di aver sprecato un’occasione importante”
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