Newslot bandite dai centri sociali della città, circoli all’attacco: apparecchi del tutto legali
BASTIA UMBRA – Bagarre da proibizionismo a Bastia Umbra. Da una parte il sindaco, Stefano Ansideri, che ha annunciato e poi firmato un’ordinanza con la quale ha “bandito” dai centri sociali – di proprietà comunale e gestiti da terzi-le newslot. “Che ingenerano comportamenti tutt’altro che educativi e inaccettabili – ha spiegato il primo cittadino – in locali pubblici”. Dall’altra parte il Partito democratico e ora i circoli privati della città che tremano di fronte a un possibile “rischio chiusura”.
“Le new slot, cioè gli apparecchi di intrattenimento che si trovano all’interno di alcuni dei nostri circoli, sono giochi leciti e la loro ubicazione presso le nostre strutture è del tutto legale, in quanto autorizzata dalla legge statale.La campagna contro il gioco lecito dello Stato rappresenta nient’altro che un taglio netto alle nostre finanze e, quindi, al sostentamento dei centri. Ed è espressione di una volontà di limitare la libertà di autoregolamentazione dei circoli, statuariamente e legislativamente garantita”.Una replica che non si ferma alle parole, quella dei circoli, che per dare ancora più peso alla loro lotta hanno avviato una raccolta di firme presso i centri sociali privati.
Ma nemmeno Ansideri pare intenzionato a mollare. Dal momento che, in apertura di consiglio comunale lo scorso 8 luglio, ha ribadito come la sua sia “una decisione sulla quale non intendo minimamente tornare indietro, neanche dopo le critiche, peraltro errate e insinuanti, del coordinatore comunale del Partito democratico. Spesso ho sentito dalla sinistra invocare l’etica e la moralità,tante volte a sproposito e strumentalmente. Oggi, sono io in nome dell’etica a vietare l’uso di macchinette elettroniche, quali le newslot, che ingenerano comportamenti tutt’altro che educativi”.

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