DOMENICA si terrà il congresso comunale del Pd, un evento politico tutt’altro che ‘routinario’. Sarà il momento per la conta del più importante partito del centrosinistra in una partita interna agli ex Ds che si aprì nel lontano 2004 tra il vecchio gruppo di potere che faceva riferimento a Vannio Brozzi e il gruppo dei ‘rinnovatori’.
Per la prima volta a Bastia le carte si sono mischiate non tanto per riposizionare il partito sui leader nazionali (Franceschini, Bersani e Marino) e neanche sui candidati segretari dell’Umbria (Bottini e Stramaccioni), ma sull’assetto comunale privo ormai di ogni certezza dopo la sconfitta elettorale dello scorso giugno con il passaggio della guida del Comune al centrodestra. A tre mesi dall’insuccesso elettorale amministrativo l’intero centrosinistra è ancora oggi in stato confusionale. Il congresso del Pd di domenica può invece segnare una nuova consapevolezza e la ripresa dell’iniziativa politica, che interessa non solo il partito e la gente di sinistra, ma l’intera comunità bastiola che oltre ad un governo locale efficiente ha bisogno di un’attenta e vivace opposizione.

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