Il leader Ds e il dopo voto
BASTIA UMBRA – Rilassato, con una punta di ironia che non guasta, adesso che la guerra è passata (o sarà soltanto una tregua?) Vannio Brozzi, ha deciso di uscire allo scoperto.
Lombardi ha presentato la giunta, ha fatto l’esordio in consiglio comunale, ha perso un pezzo della coalizione (vedi Udeur) e lui, il vicepresidente del consiglio regionale, distribuisce pagelle e pensieri. Innanzitutto il risultato elettorale: “Tutto come previsto . Nessun problema. Avete visto come è andata la strana coppia?”. Cioè l’accoppiata Mantovani-Aristei. Il nemico concede all’ex signora dei Ds e all’ex leader di An, l’onore delle armi. Ma solo per i numeri. sulla politica, li boccia. “Numericamente- è il Brozzi pensiero – le liste civiche hanno ottenuto una dato molto significativo, politicamente la sconfitta è totale. Almeno per tre motivi. Innanzitutto hanno distrutto il Polo. Le proposte politiche di Aristei e Mantovani escono sconfitte perché i Ds sono i vincitori del confronto elettorale. E poi, chi ha sempre puntato sul rinnovamento, facendo certe scelte ha obbligato tutti a puntare su candidati e persone rodate bloccando di fatto quel rinnovamento invocato nelle piazze. Il dato del voto dimostra che noi siamo più nuovi di loro e di certa sinistra. Luigino Ciotti, per esempio, è candidato da più tempo di me”.
Pagelle dure e giudizio ancora più duro: “Con la vittoria di Lombardi è stata sconfitta la provocazione, la calunnia e il dileggio. E per quanto mi riguarda- fa di conto Brozzi – ho travasato tutti i mie voti nel bottino del partito”. Ai rivali concede uno strapuntino per il futuro: “Mi auguro che l’opposizione faccia proposte e ragioni per la crescita della città. L’amministrazione? Ha tempi per lavorare bene sui grandi temi indicati dal sindaco”.
L.B.
![]()

comments (0)
You must be logged in to post a comment.