— ASSISI — RICHIESTE di sponsorizzazione relative al Calendimaggio: il Comune e l’ente che sovrintende la festa si chiamano fuori. E’ un altra bega che grava sulla manifestazione tanto cara agli assisani in un contesto peraltro assai caldo. «Alcuni cittadini ci hanno segnalato di aver acquistato spazi pubblicitari convinti che sarebbero stati pubblicati all’interno del giornalino che l’ente Calendimaggio è solito distribuire nei giorni della festa — spiega il sindaco Claudio Ricci — Hanno anche riferito che la cessione degli spazi pubblicitari sarebbe stata commissionata ai venditori dal Comune di Assisi. L’amministrazione municipale e l’ente Calendimaggio, invece, non hanno preso alcuna iniziativa in merito e, anzi, sono completamente estranei alla vicenda; invitiamo pertanto a segnalare i contatti con agenti pubblicitari che si presentano erroneamente a nome del Comune di Assisi».Ma il Calendimaggio vive giornate animate anche per altri motivi. Sabato la Parte de Sotto terrà la conferenza stampa per ribadire e spiegare l’azzeramento del consiglio della Magnifica (a seguito della gestione economica della Taverna dell’Ente e della impossibilità economica e logistica di poter garantire la festa di Calendimaggio) e la richiesta di dimissioni (non accolte) della presidenza dell’ente. Una crisi che si consuma proprio nelle settimane decisive per allestire la manifestazione.In questo clima di grande incertezza si cala il mandato esplorativo del sindaco Ricci che, ieri sera, si è incontrato con i vertici della Parte de Sotto; mercoledì 22 febbraio sarà la volta della Parte de Sotto. «Successivamente — conclude il primo cittadino — si cercherà di ricomporre la situazione».

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