BASTIA UMBRA INTERVIENE LO SCHIERAMENTO  «NOI PENSIAMO — dichiara il consigliere comunale Pd Mirco Carasagrande Moretti — che i centri sociali nei quartieri svolgano, seppur con limiti e difetti, un notevole ruolo di aggregazione. Siamo favorevoli ad una riqualificazione degli stessi, ma non possiamo tacere mentre è in corso un progetto che può portare alla loro chiusura. Ricordiamo che molte di queste strutture sono state costruite, ampliate e migliorate a spese dei frequentatori e degli abitanti dei quartieri».
La presa di posizione dell’esponente del Pd si spinge fino a ritenere che l’incontro di lunedì scorso sia servito alla giunta e alla maggioranza di centrodestra solo a far calmare le acque per guadagnare tempo, in attesa che le convenzioni scadano. Viene, inoltre, accolta e salutata positivamente l’intenzione del sindaco Ansideri di eliminare le macchinette elettroniche anche nei bar oltre che nei centri sociali.
«Tuttavia — conclude Casagrande Moretti — ribadiamo che le politiche si portano avanti con i fatti e nello specifico con un’ordinanza, che al momento non c’è».
m.s.
 

 Nazione-2010-07-29-Pag10.pdf

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comments (8)

  • rimango sbalordito leggendo i commenti che arrivano sia da un gruppo politico che dall’altro. ritengo che si dovrebbero conoscere bene le norme che regolano determinate materie e i poteri che hanno gli enti territoriali in relazione a un settore e ad un altro (art. 117 COST) : si eviterebbe di portare avanti campagne potiche e/o moralizzatrici insostenibili. Il caso “Bastia Umbra” ha creato molto imbarazzo tanto che è dovuto intervenire Sergio Chiamparino, sindaco di Torino e presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, per dire basta a discorsi sterili e ribadire che in materia di gioco legale “I COMUNI NORMANO, NON VIETANO”. spero che nei giorni a venire si parlerà di altro nel panorama politico bastiolo.

    • Caro Marco, sono d’accordo con lei. Infatti il sindaco, che non è uno sprovveduto, non ha detto che vuole rimuovere le slot dagli esercizi privati, ma solo che ne regolamenterà l’uso come è in suo potere. Quindi non andiamo a scomodare Chiamparino. L’equivoco nasce dall’articolo di al.ga. (mai pseudonimo fu più appropriato) che non era presente alla serata , ma che ha voluto ugualmente “articolare” trasportata dall’onda della corrente prevalente, nell’articolo di ieri.

      • Mi scusi Mario ma forse non sono stato chiaro. Il Sindaco non può vietare il gioco neanche all’interno dei circoli di Bastia Umbra che come Lei ben saprà , visto che è esperto di diritto commerciale, sono circoli privati. Chiamparino ha edotto i lettori sui poteri del Sindaco nel terriitorio comunale ove, evidentemente, hanno sede anche i circoli, arci omeno, di cui in questi giorni tanto si dibatte. Ribadisco che prima di parlare sarebbe meglio leggere, informarsi ed informare. Ricordo a tutti e a me stesso che la compagna contro le slot ha visto il Sindaco definire il gioco legale gioco d’azzardo quindi attività penalemnte rilevante. Scomodiamo non solo Chiamparino ma anche il legislatore.

        • errore i circoli non sono privati……. se sarebbe come dice lei allora rivoglio tutti i soldi che il comune ha dato ai circoli!!!!!! l’ iscriversi ad asscoiazioni non vuol dire essere privati!!!!! il sindaco certo che lo può fare, nei propi circoli visto che i locali sono i suoi, nei bar li può regolamentare limitando le ore di gioco… Quello che dice Chiamparino non ci interessa questa è la legge e non chiacchiere…..

          • Per l’esattezza il circolo è una associazione privata, tanto è vero che ammette al tesseramento chi li pare, Ma per esercitare l’attività in una struttura sorta su terreno comunale, quindi acquisita al patrimonio del comune, anche se realizzata con risorse private, senza un contratto di locazione della stessa, ne, credo , un contratto di comodato gratuito, deve sottostare, volente o nolente, ai criteri che il Comune chiede. Altrimenti non avrebbe bisogno nemmeno dell’autorizzazione a somministrare bevande ed alimenti, con i criteri da sempre inseriti in comnvenzione. Che qualcuno negli anni passati si è lamentato per questa clausola contrattuale???? Se non li piace, prende armi e bagagli, afftta un locale e mette tutte le macchinette che vuole, anche una sala giochi, se gli va.

    • sto PD mi fa veramente pena per gli argomenti o dove si voglio attaccare…che ridere….

  • Come al solito i consiglieri di minoranza aprono bocca e danno fiato … Se il consigliere Moretti fosse venuto alla riunione, o si fosse informato meglio su quello che è stato detto, non avrebbe detto o scritto tante fesserie … il Sindaco e Assessori presenti hanno tutti ribadito che non vogliono chiudere i CENTRI, MA VALORIZZARLI QUALITATIVAMENTE E SOCIALMENTE attraverso iniziative più CONSONE ALLA NATURA DEI CENTRI SOCIALI ! Inoltre sig. Casagrande deve sapere che sia l’ex Sindaco Bogliari che Lombardi, avevano vietato le macchinette dai centri sociali, ma senza una ordinanza, solo a voce … e alcuni esponenti che erano in lista con il centro sinistra hanno affermato il loro pieno assenso alla decisione di Ansideri !! Dunque se la questione morale prevale … e i centri non chiudono … DI COSA STA’ PARLANDO ?????

    • quelli che vietarono le vecchie amministrazioni erano i videopoker e non le new slot: i videopoker, che non erano regolati dalle leggi statali, non esistono più dal 2004. oggi gli enti territoriali, come ha chiarito chiamparino, non possono vietare il gioco ma normarlo e quindi renderlo solo più disciplinato. direi che c’è carenza di informazione sia da una parte politica che dall’altra: passi se a non essere informato è il cittadino medio grave è che non lo siano i rappresentanti eletti soprattutto quanto quotidianamente parlano dello stesso argomento. chiedo io a voi: di cosa state parlando?

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