Agroalimentare Al centro fiere di Bastia Umbra il 27 e 28 marzo il meglio dell’innovazione tecnologica

BASTIA – Dal 27 al 28 marzo presso il Centro Umbriafiere di Bastia Umbra si terrà la 42esima edizione di Agriumbria, fiera nazionale dell’agricoltura,della zootecnia e della meccanizzazione agricola. 400 espositori,provenienti da tutta l’Italia centrale, di cui 110 umbri,proporranno il meglio delle innovazioni tecnologiche e delle selezioni zootecniche nel settore agro-alimentare nazionale ed internazionale. Il logo della manifestazione raffigurante i due emisferi e lo slogan “Agriumbria: il settore primario per il mondo intero“ simboleggiano le soluzioni globali proposte per il superamento della precarietà nella green economy. Questi temi saranno dibattuti in convegni a cui parteciperanno operatori economici e tecnici,istituzioni pubbliche e private,delegazioni straniere. Ancora una volta la zootecnia sarà la protagonista della manifestazione ed in particolare l’allevamento dei bovini di razza chianina, noti per la prelibatezza delle loro carni,garantite dall’Igp Vitellone bianco dell’appennino centrale. Nei 30.000 metri quadrati di superficie scoperta saranno attrezzati spazi espositivi per accogliere i quasi 600 capi di bestiame tra bovini,ovini-caprini,suini,equini, asini e bufali. A loro saranno dedicate la 25esima Mostra nazionale di bovini di razza chianina iscritti al Libro genealogico nazionale, la sesta Mostra nazionale di razza ovina appenninica,la13 esima Mostra interregionale bovini di razza frisona italiana, il terzo Mercato riproduttori di razze ovine e caprine, l’esposizione Italialleva, organizzata dall’Associazione italiana allevatori. Tra gli stand allestiti nei 25000mq di superficie interna,riservati alle attrezzature, i mangimi,le sementi,spiccheranno il Ristorate Oro Bianco di alta cucina italiana a base di carne chianina Igp e l’esposizione dei prodotti tipici della Valnerina.Il Servizio Turistico della Valnerina, con i comuni di Cascia e Monteleone di Spoleto,presenterà lo “Zafferano della città di Cascia“ e il “Farro di Monte-leone di Spoleto Dop“. “Lo zafferano era coltivato a Cascia nel ’400-’500 ed è stato riscoperto circa 10 anni fa“ racconta il Sindaco della città Gino Emili alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione che si è svolta nella Sala della Partecipazione del Palazzo della Provincia. “Far conoscere ai turisti anche il territorio della Valnerina,potrebbe far innalzare il periodo permanenza media che si aggira intorno agli 1,8 giorni“ prevede l’Assessore provinciale al Turismo Roberto Bertini. “Agriumbria attira circa 65-70.000 visitatori“assicura il presidente di Umbriafiere Lazzaro Bogliari “è un’ottima vetrina per far conoscere l’Umbria“.
Stefania Piccotti

Pdf: Corriere-2010-03-23-pag10

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