La minoranza difende l’operato dell’Arci Campiglione. Domani l’incontro

BASTIA UMBRA L’esito del recente bando per l’assegnazione della gestione dei centri sociali comunali solleva alcune riflessioni e preoccupazioni. Lo segnala la minoranza bastiola composta dalle forze di centrodestra e liste civiche, secondo cui “Due centri sociali su otto non sono stati riassegnati, rendendo necessaria una proroga delle gestioni attuali, in vista di un nuovo bando di assegnazione”, che chiede chiarimenti sulla situazione del centro sociale di Campiglione. “Dopo 32 anni di gestione continuativa, il circolo Arci locale, espressione diretta dei residenti, dovrà lasciare la struttura al nuovo assegnatario, Accademia Creativa, che opererà con il supporto dell’associazione Ri@mbientiamoci. In attesa di approfondire meglio i progetti presentati dai due operatori – dice la minoranza -questa scelta desta forte preoccupazione, poiché il circolo di Campiglione rappresenta di fatto l’ultimo presidio di socialità della frazione. Un presidio che in tutti questi anni non ha mai presentato problemi gestionali né richiesto contributi pubblici, che ha sempre garantito collaborazione alle realtà associative del territorio, tra cui spicca l’associazione dei gemellaggi, che proprio in questa struttura ha trovato una sede stabile. Anche per queste attività emergono ora timori sul mantenimento dellacontinuità e della intensità del servizio offerto alla comunità”. Tra l’altro, secondo la minoranza, “Salta all’occhio il massimo punteggio attribuito al progetto degli aggiudicatari rispetto alla relazione col territorio, mentre un punteggio inferiore è stato dato ad Arci Campiglione, i cui soci sono pressoché interamente del quartiere. È inoltre emerso con sorpresa nel progetto di Accademia è prevista una forma di collaborazione con i gestori uscenti, senza però che a quest ’ultimi gli fosse stato comunicato alcunché. Sicuramente sarebbe stato più coerente creare una sinergia tra il vecchio gestore e l’associazione Ri@mbietiamoci, che sembra essere in realtà il fulcro della nuova gestione, non possedendo però -conclude la minoranza – i requisiti per poter partecipare al bando (mancanza di iscrizione al registro unico nazionale del terzo settore)”. Di tutto questo si parlerà nell’incontro di domani organizzato dall’amministrazione.
Fla . Pag.

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