Serie D Il Casacastalda accoglie il nuovo portiere: «Troverò tanti amici»
CASACASTALDA — Tanta C2 e tanta Eccellenza (6 anni per parte), ma la Serie D è un mondo del tutto inesplorato per Stefano Tajolini (29). Lo imparerà a conoscerà presto, l’ormai ex portiere del Bastia, che proprio in maglia biancorossa un paio di mesi fa aveva coronato una rincorsa durata anni. Ma l’Eldorado della D, il numero uno folignate, lo apprenderà a Casacastalda, la squadra che più di tutte s’è fatta avanti per strapparlo alla corte serrata di numerosi club. «Avevo qualche proposta, ma questa era davvero troppo ghiotta per essere rifiutata», ammette. Anche se dispiace lasciare Bastia dopo 6 stagioni e in special modo dopo la cavalcata dell’ultimo torneo.«Purtroppo gli scenari fino  a qualche giorno fa, ma forse farei meglio a dire ancora adesso, non erano così sicuri e questo mi ha portato a prendere una decisione sofferta, ma quasi obbligata. Quando Moroni mi ha contattato sapevo che non potevo temporeggiare troppo, perché un treno come questo chissà se sarebbe più passato. Al Bastia,ad ogni modo, auguro le migliori fortune. E dico a tutta la tifoseria e alla città che sarà un piacere ritrovarla in una categoria importante come la D, di cui conosco poco o nulla ma che spero di imparare a conoscere in fretta».
AMARCORD — E dire che almeno nei primi giorni di lavoro alla corte di Francioni, a Tajolini sembrerà quasi di essere ancora nello spogliatoio biancorosso. «Ritrovo Zanchi e Gnagni, coni quali ho condiviso tante belle avventure, e pure Marri, col quale invece ho giocato spesso in Rappresentativa. Ad ogni modo tutti i miei futuri compagni, chi più chi meno, lì ho affrontati negli anni scorsi e dunque non troverà difficoltà ad ambientarmi». La chiave di volta per sire sì è stata semplice da trovare: «Di solito in D le società vanno a caccia dei portieri fuoriquota, così da poter “risparmiare” un elemento d’esperienza in mezzo al campo. Con me, invece, il Casacastalda ha deciso di puntare forte sull’aspetto tecnico e questo l’ho interpretato come un invito forte ad accettare la proposta». Parlare oggi dì favorite è troppo presto, ma un’ idea su ciò che potrà raccontare la stagione che verrà il buon Stefano sembra avercela: «Sulla carta, delle umbre il Castel Rigone è come sempre la più forte. Ma anche il Pierantonio s’è mosso bene, e anche le altre stanno allestendo organici importanti. Sperando che anche il Bastia, di cui resto il primo tifoso, possa allinearsi al resto della truppa». A proposito di tifo: un pezzettino di cuore Tajolinì lo riserva ancora al Gualdo… : «Impossibile dimenticare quegli anni. Spero che possa tornare presto nei tornei che più gli competono, e sarò ben contento se ciò accadesse già dalla prossima stagione».
di ROBERTO BARBACCI

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