Francesca Marruco
perugia
Sono in condizioni stabili, ma restano entrambi in prognosi riservata i bambini di tre e cinque anni ricoverati al Meyer e al Bambin Gesù di Roma dopo aver contratto un’infezione da Escherichia coli che si è evoluta con la complicazione della sindrome emolitico-uremica.
In particolare il bambino di cinque anni resta ricoverato nel reparto di rianimazione al Meyer, mentre l’altro, di soli tre anni, è assistito dagli operatori sanitari del reparto di nefrologia del Bambin Gesù di Roma. La sindrome emolitico- uremica infatti causa anche dei problemi renali, oltre a disfunzioni per globuli rossi e piastrine.
Oltre ai due bambini trasferiti nei due centri specializzati in pediatria c’è un terzo ricoverato nel reparto di pediatria di Perugia, che fortunatamente non ha sviluppato la sindrome emolitico-uremica.
Intanto proseguono gli accertamenti della Usl nell’ambito dell’indagine epidemiologica avviata immediatamente dalle autorità sanitarie, non appena avuta la comunicazione del ricovero dei tre bambini che avevano iniziato a manifestare sintomi già otto giorni fa e che sono arrivati in ospedale solo negli ultimi giorni.
In particolare, il Dipartimento di Prevenzione della Usl Umbria 1, in stretta collaborazione con il Servizio di Prevenzione della Regione Umbria e con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche, ha effettuato dei campionamenti in una piscina della provincia di Perugia in cui tutti e tre i bambini stavano frequentando un corso di nuoto prima di ammalarsi. Tuttavia, se anche avessero contratto in vasca l’infezione, difficilmente ormai potrebbe essere accertato: considerando infatti l’esordio dei sintomi e i tempi di incubazione della malattia i piccoli dovrebbero essersi contagiati oltre 10 giorni fa. Un lasso di tempo nel quale, giocoforza, l’acqua della piscina è stata più volte clorificata. Lo stesso gestore, raggiunto telefonicamente, aveva specificato al Corriere dell’Umbria che “gli ultimi controlli non avevano evidenziato nulla di anomalo”. Intanto ieri, anche il Comune di Bastia Umbra – i bambini sono residenti in zona – ha diramato una nota in cui invita a evitare allarmismi e annuncia la comunicazione di eventuali risultati ufficiali.
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