E’ PROBABILE che già nel prossimo Consiglio comunale, previsto per il 30, possa essere approvato il piano di recupero dell’ex panificio Ricciarelli. Era all’ordine del giorno dell’ultima assemblea consiliare, giovedì 12, ed è stato rinviato per approfondimenti in commissione su richiesta dell’assessore all’urbanistica Luca Livieri. Il rinvio è stato approvato all’unanimità, ma poi sono emersi i primi distinguo, in particolare dal Pd che ha ipotizzato indebite pressioni e avanzato preoccupazioni sulla definizione della vicenda. Un ripensamento del partito nei confronti del gruppo consiliare che non aveva sollevato alcun problema sull’opportunità di riportare la questione all’esame della commissione. L’intervento ha dato l’opportunità all’assessore Livieri di ricordare che «il piano attuativo per la riqualificazione dell’ex panificio Ricciarelli, rimasto bloccato nei cassetti della precedente amministrazione per diversi anni, sta facendo un iter costruito su criteri di massima trasparenza e collegialità». L’approfondimento in commissione, che sarà fatto la prossima settimana riguarda solo alcuni aspetti del piano e in particolare l’assetto viario e la sistemazione dei parcheggi, problemi sui quali finora si è registrata un’ampia convergenza anche dei consiglieri di minoranza. Questo progetto è guardato con attenzione dall’opinione pubblica non tanto per le sue dimensioni (massima volumetria prevista è di seimila mc) né per la destinazione d’uso che secondo gli strumenti urbanistici non può essere che residenziale, quanto per la collocazione nel centro urbano della città a ridosso dell’«Insula». E’ importante, quindi, che la soluzione del piano di riqualificazione non solo migliori la qualità edilizia, ma anche l’assetto viario e le possibilità di parcheggio nell’area. Sarebbe tuttavia fuorviante attribuire a questo intervento un valore che non potrebbe avere in alcun caso: cambiare il volto della città. Questo compito che il sindaco Ansideri si è assunto in prima persona è affidato invece alle scelte sui piani di recupero di altre aree (Deltafina, Franchi, Petrini, ex Pic e ex Mattatoio), che con la trasformazione di centinaia di migliaia di metri cubi potranno cambiare non solo l’immagine, ma anche la realtà di Bastia.

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