L’edizione 2026 della manifestazione dedicata all’abitare segna un altro successo. Pienone per Luca Pappagallo
Il presidente di Epta, Aldo Amoni: “Buon afflusso di pubblico per tutta la durata della fiera, soddisfatti gli espositori”
BASTIA UMBRA “Abbiamo visto una partecipazione importante per tutta la durata della manifestazione, con un’affluenza significativa anche nei giorni in mezzo alla settimana. Ma soprattutto un pubblico diverso rispetto al passato: visitatori molto interessati, preparati, che arrivavano in fiera con idee precise e con la volontà concreta di investire nella propria casa”. Con queste parole il presidente di Epta Confcommercio Umbria, Aldo Amoni, traccia il bilancio dell’edizione 2026 di Expo Casa 2026, la storica manifestazione dedicata all’home living che per nove giorni ha animato Umbriafiere, richiamando migliaia di visitatori e centinaia di aziende del settore. L’edizione di quest’anno si chiude con numeri e impressioni molto positivi. In fiera sono state presentate oltre 5.000 soluzioni per la casa tra edilizia, arredo, tecnologie e design, con un’offerta espositiva ampia e articolata che ha coinvolto imprese provenienti da diversi territori.
Uno degli elementi più evidenti è stato l’afflusso costante di pubblico durante tutta la manifestazione, segnale di un interesse concreto verso il mondo dell’abitare e delle ristrutturazioni. Secondo gli organizzatori si è trattato inoltre di un pubblico sempre più informato, spesso arrivato in fiera con progetti già delineati e con l’obiettivo di valutare soluzioni reali per migliorare o rinnovare la propria casa. Un segnale confermato anche dagli espositori. Molte aziende hanno infatti espresso soddisfazione per la qualità dei contatti raccolti durante i nove giorni della manifestazione. “Diversi operatori -sottolinea Amoni – ci hanno parlato di trattative avviate e di contratti conclusi direttamente in fiera. Questo dimostra che Expo Casa continua a essere un appuntamento fondamentale per il settore, capace di mettere realmente in contatto imprese e pubblico”. Tra le novità più apprezzate dell’edizione 2026 c’è stato il format Il sapore dell’abitare, pensato per raccontare la casa anche attraverso il tema della cucina e della convivialità. Il momento più atteso si è registrato domenica pomeriggio con il cooking show di Luca Pappagallo, tra i divulgatori gastronomici più seguiti in Italia, che ha richiamato una folla numerosa fin dalle prime ore del pomeriggio riempiendo l’area eventi. “Il successo di questo nuovo format – conclude Amoni – ci conferma che la casa oggi non è soltanto uno spazio da progettare o arredare, ma un luogo da vivere. Cucina, cibo e convivialità fanno parte dell’esperienza dell’abitare tanto quanto il designo l’architettura”.
C.T.
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