Eccellenza I supporter biancorossi alzano la voce dopo il 2-4 col Pierantonio: fuorigioco e cartellini nel mirino

Gli ultrà: “Troppo penalizzati, così il campionato è falsato”

Pretendiamo rispetto Vogliamo giocare partite ad armi pari

BASTIA UMBRA C’è un interrogativo che nelle ultime ore rimbalza con forza tra le vie di Bastia Umbra, dai discorsi dei tifosi più appassionati alle riflessioni dei sportivi che seguono il Bastia in modo più sporadico e occasionale: può un campionato essere considerato regolare se le partite vengono sistematicamente condizionate da macroscopici errori arbitrali? “Un campionato di Eccellenza è il vertice del calcio regionale -scrivono proprio i tifosi biancorossi in una nota diffusa alla stampa -: richiede sacrifici economici alle società, impegno fisico ai calciatori e passione ai tifosi. Tutto questo equilibrio, però, poggia sulla certezza del diritto in campo. Quando, come accaduto domenica scorsa al Degli Esposti contro il Pierantonio (per la cronaca, gara persa 4-2 dalla squadra di Tomassoli, ndr) due fuorigioco non vengono sbandierati e gli avversari vanno in vantaggio, quando la gestione dei cartellini appare a senso unico, non è solo il Bastia a uscire sconfitto, ma è l’intero sistema calcio umbro a perdere di credibilità”. La polemica che si respira in città è palpabile. Nei luoghi di ritrovo dei sostenitori biancorossi, il tema non è più il modulo o la prestazione dei singoli, ma la tutela della squadra che scende in campo. “Vogliamo sapere se i risultati devono essere decisi dal campo l’interrogativo amaro che accomuna molti tifosi -. La sensazione diffusa è che la frequenza di certi errori stia andando ben oltre la semplice casistica statistica, minando le basi della sana competizione. Bastia non è una piazza che ama fare vittimismo. Tuttavia, il silenzio davanti a episodi reiterati non è più opzionale. Una squadra che lotta per i vertici non può essere penalizzata da direzioni di gara che, domenica dopo domenica, appaiono non all’altezza del compito. Se la regolarità del campionato di Eccellenza è una priorità per la Federazione, allora è necessario un cambio di rotta immediato. Non si può restare spettatori di un film già visto” sostengono i tifosi. “Chiediamo che chi viene mandato a dirigere le partite del Bastia sia preparato e, soprattutto, equilibrato – fa ancora
il comunicato -. Chiediamo parità di trattamento, nient’altro. La città di Bastia chiede risposte. Non si tratta di reclamare punti a tavolino, ma di pretendere che, da qui alla fine della stagione, ogni partita sia giocata ad armi pari. Il rischio, altrimenti, è quello di assistere a un torneo falsato dalle decisioni arbitrali, dove il valore tecnico delle squadre passa in secondo piano rispetto all’inadeguatezza di una terna. Il Bastia Calcio e i suoi tifosi pretendono rispetto. Per il lavoro svolto finora e per la correttezza di un campionato che deve tornare a essere deciso solo dal pallone”.
R.S.

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