Le foto della prima metà del secolo: una rarità
BASTIA UMBRA (Rol.Boc.) – Il “Calendario 2005” realizzato dalla Pro loco Bastia, in distribuzione proprio in questi giorni, è dedicato alla vita sociale cittadina nella prima metà del ‘900. Significative le foto in bianco e nero inserite nel calendario curato da Raniero Stangoni (presidente Pro Loco Bastia), Daniela Brunelli (vice presidente) e Monica Falcinelli (consigliere). A Bastia le associazioni sono davvero tante e di vario genere, dallo sport, allo svago artistico-culturale, allo scopo umanitario all’impegno sociale. “Per quanto ci riguarda – afferma Raniero Stangoni – come Pro Loco Bastia, appartenenti ad una realtà più vasta, che è quella dell’Unpli (Unione Pro Loco italiane), ci prefiggiamo tra l’altro di salvaguardare le bellezze storico-artistiche del nostro paese, utilizzando a tal fine anche ed essenzialmente la ricerca e la memoria storica, in un progetto di più ampio respiro che si rifà al volontariato. Guidati da questa ricerca all’interno della nostra associazione si affrontano giornalmente argomenti di diverso genere, che approfondiscono vari aspetti del settore culturale, come il Premio letterario Insula Romana, iniziativa che la Pro Loco Bastia porta avanti da anni a livello nazionale con grande serietà e capacità. Ricordo anche la nostra “Compagnia del Buonumore” – gruppo di attori non professionisti di grande talento – e il “Mangia e Bevi” che persegue finalità di svago e ricreazione accogliendo al suo interno esperti eno-gastronomi”. Da qui l’idea dunque di ricordare le associazioni operanti a Bastia nella prima metà del ‘9.00? “Abbiamo voluto fare – risponde Stangoni – un doveroso omaggio a quegli uomini che ci hanno preceduti in questo nostro amatissimo paese. In copertina del calendario 2005 alcuni membri della “Società del Buono Umore” A questa Società datata primo ‘900 si rifà la Compagnia di teatro dialettale, che ha voluto tramandare la memoria di questo simpatico gruppo di… bisbocce, riutilizzandone il nome seppur in chiave moderna, evidenziando così la continuità dello spirito bastiolo di intraprendenza ed umorismo che non mancarono neanche in tempi in cui fame, guerre e povertà privarono di benessere economico, ma non certo di capacità di reazione e voglia di aggregazione”.
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