All’ex tabacchificio Giontella inaugurata una moderna struttura punto di riferimento per 60mila utenti
BASTIA UMBRA -“Un’utopia che diventa realtà”. Parole, quelle della direttrice del distretto sanitario dell’Assisano Carla Ciacioni, che ben descrivono l’unanime soddisfazione per l’apertura del palazzo della salute, ospitato all’interno dell’ex tabacchificio Giontella e inaugurato ieri mattina. “Il palazzo della salute – ha sottolineato il direttore generale dell’Asl 2 Giuseppe Legato – è la conclusione di un ampio processo di riorganizzazione, frutto di una lungimirante programmazione” ma anche della fruttuosa cooperazione tra Asl, Regione e Comune, attori di un protocollo d’intesa siglato e rispettato “all’insegna di una fattiva collaborazione” che ha contribuito anche al superamento della recente empasse burocratica, legata all’acquisto da parte del Comune dell’ex clinica Pelliccioli, reso possibile grazie a una deroga al patto di stabilità. “Dopo ottant’anni – ha commentato con soddisfazione il sindaco Stefano Ansideri,ringraziando per questo la Regione – questo edificio cambia destinazione facendo ripartire un percorso intrapreso dalla precedente amministrazione comunale nel 2008 e poi arenato a causa di alcuni intoppi”.Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale Tomassoni, che ha sottolineato il valore simbolico della riconversione di un tabacchificio in “fabbrica della salute”, e dal senatore del Pdl Benedetti Valentini che ha presenziato, insieme al consigliere regionale Mantovani, plaudendo a una “importante realizzazione che raccoglie il senso della vasta raccolta di firme dello scorso anno”. “Più strutture come questa – ha aggiunto il senatore – renderebbero meno spinosa la problematica del reticolo ospedaliero e della prossimalità dei servizi sanitari”.Il polo sanitario, risultato di un investimento di circa 3,5 milioni, si presenta come struttura moderna e funzionale che si estende per 4.200 metri quadrati raggruppando numerosi servizi sanitari, contraddistinti da colori diversi per scongiurare un labirintico “effetto Escher”: Cup, punto prelievi,poliambulatorio, centro di salute mentale, riabilitazione, cure domiciliari e palliative, servizio sociale, consultorio, vaccinazioni, servizi di prevenzione e di igiene per un punto di erogazione qualificato e tecnologicamente all’avanguardia pensato per i 60.000 cittadini del distretto.
di Sara Caponi

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  • Adesso non resta che attendere di cronometrare in quanto tempo i nostri amministratori riusciranno a chiudere il centro salute di Santa Maria che non ha più senso di rimanere aperto solo per quanto è inefficente e scomodo e antieconomico. staremo a vedere se prevarrà la lungimiranza di eliminare sprechi,dare più servizi qualificare agli utenti o tenere aperto uno stipendificio.

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