Tutte le celebrazioni

BASTIA UMBRA/ASSISI – L’amministrazione comunale di Bastia Umbra ricorda gli appuntamenti in programma oggi per celebrare il 65esimo anniversario della Liberazione. Le manifestazioni, organizzate in collaborazione con l’associazione ex combattenti e reduci, l’associazione mutilati e invalidi di guerra e l’associazione ex internati militari dei campi di concentramento, partiranno da Costano (omaggio al monumento ai caduti alle 9,30), Ospedalicchio (ore 10), Bastia (presso il monumento ai caduti del capoluogo, in via Roma, alle 10,30 e di fronte al Comune alle 11). “Invitiamo i cittadini perché, con il loro intervento, rendano più solenne e significativa la celebrazione” dice il sindaco Stefano Ansideri. Per quanto riguarda Assisi, l’amministrazione comunale, in collaborazione della scuola media di Santa Maria degli Angeli, ha affisso un manifesto per ricordare tre date fondamentali (25 aprile, 1 maggio e 2 giugno), “che i giovani – spiega l’assessore Maria Aristei Belardoni – non conoscono abbastanza. Abbiamo deciso di stimolare un momento di studio per ricordare l’importanza dell’ amore per la Patria”. Il Pd, infine, ricorderà non solo i molti antifascisti assisani, ma anche don Aldo Brunacci e l’ammiraglio Inigo Campioni, “simboli di generosità, coraggio e coerenza in difesa della libertà”.

Pdf: Corriere-2010-04-25-pag22

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comments (9)

  • Quasi in sordina, con la Banda di Costano sottotono, quattro gatti ad ascoltare il sostituto del sindaco…. si è conclusa in Piazza Mazzini la manifestazione del 25 Aprile simbolo di Festa della Liberazione…….sapendo che era la festa della liberazione di Bastia dopo 45 anni dalla sinistra, non è stata vissuta con enfasi, poca gente ha partecipato, i presenti sparpagliati sulla piazza, con espressioni di noia e distrazione, con in faccia stampato un punto interrogativo…(Sindaco, Vicesindaco, assessori e consiglieri di maggioranza…assenti ..) .. l’unica nota positiva: Non era presente Geoli con la sua bandiera Rossa con la falce e il martello…. finalmente L’Italia, al Tricolore…!!!!

  • “Così è (se vi pare)”
    di Luigi Pirandello.

  • Quasi in sordina, con la Banda di Costano sottotono, quattro gatti ad ascoltare

    ………..perchè è stata accaparrata solo da una certa parte politica nel corso degli anni…poi quelli che prima sventolavano le bandiere se oggi non ci sono significa che prima veniva fatto solo per visibilità propria non per un ideale o presunto tale.

  • L’ALTRO 25 APRILE:
    65 ANNI FA TERMINAVA TRAGICAMENTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE, TRAGICAMENTE PER LA NOSTRA PATRIA, CHE VIDE IL PERPETRARSI DI UNA CRUENTA GUERRA CIVILE, E CHE CONOBBE ALLA CESSAZIONE DELLE OSTILITA’ FRA ESERCITI NEMICI BELLIGERANTI, UN ORRENDO REGOLAMENTO DI CONTI, CON LE VENDETTE DELLA PARTE PARTIGIANO-COMUNISTA CONTRO LA PARTE REPUBBLICANO-FASCISTA SOCCOMBENTE, E’ LA STORIA TRAGICA DEI VINTI, DA PIAZZALE LORETO ALLE STRAGI CHE INSANGUINARONO TUTTA L’ ITALIA, COMMEMORAIAMO IN ONORE DEI CADUTI E DISPERSI E DELLE MIGLIAIA DI COMBATTENTI, FERITI, PRIGIONIERI, CHE PUR SOPRAVVIVENDO AGLI ORRORI DELLA GUERRA SCOMPARVERO NEI SUCCESSIVI 65 ANNI…SARA’ UN MODO PER RENDERE OMAGGIO AI COMBATTENTI DELL’ONORE E PER SUFFRAGARE RELIGIOSAMENTE I NOSTRI MORTI !
    SOLDATI, MARINAI, AVIATORI E MILITI DELLA REPUBBLICA SOCIALE, PRESENTI ! PRESENTI ! PRESENTI !

  • Sig. Gnavolini anche per Lei vale “Così è (se vi pare)” di Luigi Pirandello. Il Suo revisionismo mi sembra a dir poco forzato, innanzi tutto era una repubblichino-fascista, repubblicana e basta, lo è divenuta dopo. Le epurazioni di cui parla sono solo fatti di guerra e non si possono paragonare a tutti gli orrori perpetrati negli anni precedenti dai fascisti e company. Religiosamente è giusto suffragare tutti i morti, ma questa è un’altra storia. Saluti

    • Gentile Sig.Ascani,
      i “fatti di guerra” sono quelli che si svolgono sui campi di battaglia fra eserciti di contrapposte nazioni, quello che lei etichetta come tali sono, alla luce della storia, vendette terrificanti consumate ai danni di chi la pensava diversamente dai vincitori. L’avere subito soprusi non comporta mai il diritto di vendetta, almeno in uno stato di diritto. Giustificare, come fa lei, il comportamento delle frange violente della “resistenza” significa implicitamente giustificare anche gli eccidi e le “ritorsioni” naziste, e questo non si può accettare.
      Lasciamo al passato commenti strumentali e riconciliamo il popolo italiano con la propria Storia, quella vera, non quella dei bar e dei circoli.
      Anche se è stata per decenni negata, perchè scomoda, alla fine del conflitto mondiale, in Italia c’è stata una sanguinosa guerra civile, che ha portato odio sociale ed il desiderio strisciante dell’annullamento dell’avversario politico.
      Ho visto con i miei…

  • Cosi e’ se vi pare che cosa????….se questo deve essere lo spirito di riconcilizione che dopo 65 anni deve motivare ancora la festa del 25 aprile complimenti…complimenti veramente ora capisco molte cose ed ora capisco perche’ in Italia si festeggia la perdita della guerra con manifestazioni di parte e che poco hanno a che vedere con il tricolore non si tratta di revisionismo storico, ma solamente di onore e chiarezza in merito a cio’ che e’ successo tragicamente in quei tristi momenti per tutta la popolazione e per la nostra nazione, come vedo il sangue dei vinti non ha lo stesso valore, (per fortuna lei e’ nessuno)…..complimenti!!!!

  • Mi rivolgo a tutti coloro che hanno sempre sfruttato politicamente un evento epocale, “La Liberazione” usando la parola “Libertà” egoisticamente, mentre appartiene a tutti e non è prerogativa dei “partigiani rossi e della sinistra storica” ogni italiano non può non augurarsi di vivere in Libertà….Per 10 anni come consigliere di Forza Italia, ho partecipato con orgoglio, a tutte le manifestazioni del 25 aprile e del 1°maggio, e tutte le volte, sono stato poco sopportato da coloro che si credono i padroni di tanta verità… oggi che non siete al governo mal sopportate chi non è “ROSSO e denigrate chi governa,… peccato… ma la cosa che mi ha fatto rabbia, è che anche quelli di centrodestra hanno disertato un evento che ci riconciliava con la storia, piena di ambigui risentimenti di diritti impropri, l’ITALIA è stata liberata per essere di tutti gli Italiani.

  • Non credo di aver parlato di vendette, ma di fatti che in guerra possono accadere. Ribadisco la differenza tra l’olio di ricino, manganellate e stragi gratuite e la guerriglia partigiana, sicuramente anche questa con qualche eccesso. Comunque, a Bastia il 25 aprile bene così , poichè da qualche altra parte dell’Italia ci sono segnali poco simpatici, un titolo su tutti: “Edmondo Cirielli in un manifesto per il 25 aprile ha completamente cancellato il contributo della Resistenza”. la storia è storia e chi la scrive, sia vincitore che vinto, dovrebbe analizzare i fatti e gli avvenimenti. Il tempo ha rivelato tutte le gravi anomalie delle dittature sia di destra che di sinistra, ignorare questo significa falsificare il tutto per una difesa strenua di una realtà soltanto idealistica ma tragica per chi l’ha subita.

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