BASTIA UMBRA I consiglieri di opposizione, nella seduta odierna di consiglio comunale, al momento della discussione dell’ennesimo ordine del giorno sulla situazione israelo-palestinese, hanno deciso di abbandonare l’assise in segno di protesta.

Prima che qualcuno provi a raccontare l’accaduto derubricandolo a mera contrapposizione politica o considerandolo un sostegno implicito allo stato di Israele, o peggio ancora poter essere accusati di sionismo, spieghiamo il perché del nostro gesto.

Da inizio legislatura è il terzo, se non il quarto atto che riguarda il popolo di Palestina: sappiamo già che lo stesso non avrà nessuna ripercussione pratica, salvo che la premier citerà il nostro Sindaco Pecci per l’appello rivoltale: saremo contenti di essere smentiti, ma ne dubitiamo. Purtroppo servirà solo a pulire la coscienza di chi lo voterà, che si riterrà superiore perché potrà continuare a ritenersi seduto dalla parte giusta della storia.

Riteniamo giusto che di fronte a temi così sensibili e cruciali, seppur esulanti dall’ambito dell’azione amministrativa, un organo importante come il consiglio comunale si dimostri presente e possa esprimersi, in un giusto e corretto processo dialettico, ma l’accanimento su tale tema comincia ad essere un’azione pleonastica.

Noi siamo i rappresentanti dei nostri cittadini, eletti, delegati a decidere sulle questioni che attengono il nostro Comune, ed è su questo campo che siamo chiamati ad operare e ad impegnarci, con spirito di lealtà ed onestà, e con competenza.

Quando questo tipo di iniziative sono divenute più incisive e pragmatiche ci siamo fatti trovare pronti, agendo proattivamente per la buona riuscita delle iniziative a reale sostegno delle popolazioni in difficoltà.

A chi dice che tali atti saranno oggetto della curiosità dei nostri successori, tra vent’anni o più, rispondiamo se la cittadinanza si ricorda ora cosa decisero, o come si espressero, i consiglieri comunali del passato su questioni di geopolitica internazionale o su questioni umanitarie. Temo che se ne ricordino ben pochi, e fortuna che esiste una rubrica storica, gestita da un periodico distribuito nel nostro territorio, a ricordarcelo.

Chiamiamo quindi l’attuale amministrazione a distogliere ogni tanto lo sguardo dalle questioni “alte”, ben sopra le nostre possibilità di incidere, e concentriamoci piuttosto sul nostro territorio, il quale ogni giorno presenta problemi e difficoltà a cui vengono date risposte insufficienti, se non alcuna risposta!

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