Nessun segnale per concludere il piano
BASTIA UMBRA – “Che fine ha fatto la definizione dell’area ex Deltafina? Sono passate ormai più di due settimane da quando l’argomento è stato discusso per l’ultima volta sul tavolo di maggioranza ed ancora da parte dei Ds non si percepiscono segnali confortanti che dimostrino la volontà di arrivare rapidamente alla conclusione del percorso. Si tende a rimandare ed a tergiversare, nonostante che La Margherita abbia da tempo espresso ai vari livelli con chiarezza la sua proposta. Proposta tendente a far rivedere alla proprietà il piano già approvato dalla precedente amministrazione, recependo, per quanto possibile, alcune esigenze espresse dagli abitanti del quartiere”. E’ quanto dichiarato in una nota firmata dallo stesso direttivo della Margherita secondo cui “ancora una volta, come già accaduto in passato, siamo di fronte al ripetersi di una situazione che vede i gravi problemi interni al partito di maggioranza relativa della coalizione di governo condizionare pesantemente il sindaco e l’operato dell’Amministrazione, con conseguente, inevitabile, rallentamento ed ingessamento del processo decisionale”. A proposito di “ex Deltafina” – rileva ancora la nota della Margherita – pare che in una recente “riunione conviviale” in un noto ristorante, autorevoli esponenti Ds presenti a vario titolo in Consiglio comunale, calpestando gravemente lo spirito di coalizione, al di là di ogni logica di buon senso, abbiano suggerito alla proprietà significative indicazioni su quello che potrebbe essere il piano definitivo, dando per scontato a priori che la volontà della maggioranza debba poi coincidere con la volontà del Ds. Il modo di affrontare la questione ex Deltafina rappresenta per la Margherita il ripetersi di un “metodo” che non è più disposta a tollerare, in quanto, oltretutto, non aiuta a risolvere in modo ottimale i problemi della città. Pertanto pretende che il confronto venga ricondotto ad una logica di coalizione e sollecita il sindaco a svincolarsi dai condizionamenti provenienti dal proprio partito di riferimento, adottando i necessari “correttivi” per ripristinare all’interno dell’esecutivo serenità operativa e rispetto dei ruoli. Parallelamente pretende di arrivare ad una rapida conclusione amministrativa dell’iter per poter affrontare subito dopo e cercare di risolvere altri problemi importanti come per esempio la viabilità.
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