COMUNICATO STAMPA     Bastia Umbra, 5 febbraio 2010
Ampia partecipazione di cittadini e associazioni nel pomeriggio di giovedì 4 febbraio 2010 al Consiglio Comunale Aperto per l’incontro con l’Arcivescovo Domenico Sorrentino, vescovo della diocesi di Assisi, Nocera Umbra e Gualdo Tadino. L’incontro era stato richiesto dall’Arcivescovo nella lettera inviata ai sindaci dei Comuni della diocesi in occasione delle recenti festività natalizie. Bastia Umbra ha risposto per prima organizzando il consiglio comunale aperto, che è stata la seconda occasione di incontro con monsignor Sorrentino, dopo quella di due anni fa quando il nuovo vescovo diocesano incontrò in Consiglio comunale l’istituzione locale e i cittadini.  Giovedì scorso è stato il Presidente del Consiglio comunale Armando Lillocci a porgere il saluto al Vescovo e a coordinare gli interventi, ricordando i temi  al centro dell’incontro: i valori della democrazia, dell’accoglienza, del dialogo e dell’integrazione culturale, che erano stati richiamati nella lettera dell’alto prelato.  Il Sindaco Stefano Ansideri ha ricordato lo spirito di accoglienza che da sempre caratterizza Bastia, anche delle precedenti amministrazioni comunali. “Una straordinaria risorsa della nostra città sono le associazioni culturali e di volontariato sociale, più di cento, che consentono interventi di ‘sussidiarietà orizzontale’, sulla quale fa particolare affidamento la nostra amministrazione per ottimizzare l’apporto dei privati ad azioni di solidarietà ad integrazione degli interventi pubblici”. A questo riguardo il Sindaco ha ricordato gli impegni del bilancio comunale 2010, caratterizzato da minori spese in tutti i settori ad eccezione del sociale che ha visto crescere gli stanziamenti per intervenire a sostegno delle fasce più deboli della popolazione “Quanto prima – ha annunciato – sarà attivato il ‘Fondo di Solidarietà’ per dare risposte concrete ed efficaci ai cittadini che si trovano in difficoltà economica”.  Il dibattito molto partecipato ha visto gli interventi di Antonio Criscuolo, capogruppo consiliare Pd,  Luigi Bovo, presidente Università Libera, Daniela Brunelli, presidente Pro Loco, Federica Moretti, consigliere comunale, Amelia Rossi, segretaria partito Rifondazione comunista, Carlo Menechini, dirigente Istituto professionale ‘Marco Polo’, Giovanfrancesco Sculco, dirigente Direzione didattica di Bastia, Davide Simonelli, consigliere comunale Pdl, Maurizio Frugnoli, segretario comunale Udc, Filippo Longetti, consigliere comunale Pdl, Andrea Tittarelli, Ass. naz. Genitori soggetti aUtistici, Gabriela Stangoni, consigliere comunale Pd, Luigino Ciotti, Circolo‘primonaggio’, Nadia Cesaretti, consigliere comunale Pd, Rosella Aristei, vicesindaco e assessore, Raniero Stangoni e Adriano Brozzetti, consiglieri comunali. Il Vescovo concludendo l’incontro si è congratulato con gli intervenuti per il confronto di alto profilo che è emerso dal dibattito “a testimonianza dell’insostituibile funzione del dialogo – ha sottolineato monsignor Sorrentino – e della ricchezza di contributi arrivati da tutti, pur provenendo da diversi punti di vista. Il cammino iniziato oggi è destinato a continuare in futuro e dobbiamo cercare insieme una verità in una società caratterizzata dal ‘pensiero debole’. Mi riempie di orgoglio poter constatare che la comunità di Bastia si pone il problema del servizio politico in maniera lodevole e in modo ‘trasversale’”.
Ufficio Stampa del Sindaco

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  • 2010 inizia con la certezza che a Bastia oltre il 10% degli abitanti sono cittadini stranieri… molti sono extracomunitari in nessun modo “integrati” anzi, usando il centro storico come “casba”, si tengono sistematicamente in un “ghetto” da loro stessi concepito, al fine di NON dare modo a noi di creare una amalgama utile per un dialogo e reciproco rispetto delle tradizioni e usi . C’è un razzismo al contrario, oggi, passare per i vicoli del centro storico antico, si può sentire vocii animati incomprensibili, accompagnati
    da sonorità che non rispettano la nostra cultura, si è perso spero non definitivamente, il sapore della nostra tradizione..
    “Piazza Mazzini” da sempre punto di aggregazione, salvo il venerdi x il mercato e la domenica mattina x le S.Messe, è condiviso da due tipologie, i pensionati con piccoli gruppetti davanti al Bar Italia e qua e la gruppi di varia etnia,che si controllano a
    vicenda,tra birra e sigarette e…. spesso per insopportazione tra le varie “razze e religioni” si azzuffano come x stabilire la supremazia nella “gestione” totale della piazza, durante la sera e la notte….creando un’atmosfera pericolosa ed stranea alla nostra cultura.
    Si parla in modo accorato di aiutare il diverso, porgere la mano ai bisognosi, accettare altra cultura con comprensione, accettare con rispetto ogni altre usanze che veniamo a conoscere tramite la presenza di stranieri, comunitari ed extracomunitari, che con
    estrema tranquillità, si comportano e parlano solo secondo le loro abitudini…..da noi pretendono, comprensione e per non essere accusati di razzismo, ci mettiamo a loro disposizione, per trovare una risposta alle loro esigenze………. dimenticando che tutto questo cozza contro …..la “RECIPROCITA'”

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