Bastia Umbra An fuori dal consiglio comunale. Assessori con pochi voti. Criscuolo super
Aristei: “Abbiamo frenato i Ds e battuto la Mai gherita”
Luca Benedetti
BASTIA UMBRA – La vittoria di Lombardi col battiquorum rispetto al ballottaggio, il ciclone Aristei, la tenuta dei Ds, l’incredibile crollo di An (fuori dal consiglio comunale), la debacle dello Sdi, la crescita dei Comunisti Italiani, di Rifondazione comunista e Forza Italia, la Margherita che non sfonda. Ecco, il giorno dopo la notte della conta, il voto sotto la luce del sole. E’ fuor di dubbio che i due personaggi della piazza siano il nuovo sindaco, Francesco Lombardi (centrosinistra) e Rosella Aristei ( sostenuta da tre liste civiche) la rivale. Con uno strapuntino niente male per Massimo Mantovani capace di guidare una lista che ha svuotato Alleanza nazionale passata dal 19,7 al 4,61 per cento.
Il giorno dopo, Francesco Lombardi, è più rilassato. Quel 51,06% che ha battuto di poco il rischio ballottaggio, diventa un punto di forza. “Perché- spiega il neo sindaco- tutti hanno dato un contributo importante. Guardo al mio partito, i Ds. Hanno tenuto splenditamente sul dato di cinque anni fa. Sottolineo che ha votato per il centrosinistra un ceto cittadino che in genere si rivolgeva ad altre forze. Abbiamo preso voti anche in centro storico. Ed è importante anche il dato sulla composizione del consiglio comunale: ci saranno forze omogenee (Ds, Pdci e Margherita, ndr) che permetteranno di lavorare meglio”. Ma Lombardi non dimentica chi è rimasto fuori: “E’ stata importante ogni briciola, ne terremo conto”. Un segnale per la nuova giunta? E’ presto per parlarne, fa capire il neo sindaco, che annuncia subito un paio di interventi. Quelli promessi di carattere urbanistico in piazza del mercato e quelli legati ad una diverso funzionamento della macchina comunale nei rapporti con i cittadini. Che verranno visitati nei quartieri da un tour operativo della nuova giunta. Lombardi non dimentica neppure l’elezione dell’ex sindaco Iazzaro Bogliari in Provincia: “Un risultato importantissimo”. Che i Ds di Bastia vorrebbero capitalizzare al meglio con un ingresso di Bogliari nella giunta Cozzari.
Intanto Rosella Aristei, si gode un secondo posto che vale un successo. L’ex segretaria dei Ds è stata, tra i candidati a sindaco, l’unica a dare un valore aggiunto quasi vicino al tre per cento dei voti. “Posso dire, senza alcun timore di essere smentita, che il programma era giusto. Oggi- spiega in una nota a cui affida il suo giorno dopo- c’è una squadra di gente seria e credibile che non esisteva e che, in poco tempo, e contro corrente ha lavorato sodo, professando il cambiamento vero. Siamo stati premiati con un risultato che per Bastia, ma anche per l’Umbria, può quasi definirsi storico. Siamo riusciti a far arretrare i Ds e la loro ampia coalizione su un risicato 51%, in una regione dove i sindaci del centro-sinistra hanno tutti superato il 60%, e in una città, quale Bastia, dove la coalizione di centro-sinistra alle provinciali ha riportato il 58,2%. Ma non basta: con coraggio abbiamo inaugurato una nuova stagione della politica e la testimonianza è sempre nei numeri: la coalizione delle liste civiche con il suo straordinario risultato del 22,70%, ha di gran lunga superato i “potenti” partiti nazionali, quali, ad esempio, la Margherita che, a Bastia, non ha nemmeno raggiunto il 10%. Tanti sono i “nei” per il sindaco Lombardi: ha “vinto” anche grazie ai voti incrociati della destra ufficiale (si legga An) che in alcuni seggi cittadini ha votato Lombardi”. Insomma, si annuncia un’opposizione tosta dopo una campagna elettorale durissima.
Opposizione dura l’annuncia anche Fabrizio Masci (Cdl): “Trasparenza e legalità saranno al primo posto. così come la tutela dei cittadini e di chi produce. Sono soddisfatto del risultato personale e di quello delle liste anche perché a Bastia il centrosinistra che sfonda in tutta l’Umbria, arretra”.
Promossi & bocciati
Rispetto ai dati della prima ora, per quanto riguarda il consiglio comunale, Forza Italia infila un secondo consigliere a danno di An. A far compagnia a Fabrizio Masci, ci saranno Giuliano Monacchia e Antonio Bagnetti. Il resto dell’opposione sarà rappresentata da Massimo Mantovani (292) Luca Livieri, Adriano Brozzetti, Rosella Aristei e Luigino Ciotti (Prc). Anche nella maggioranza il dubbio di un’assegnazione tra il nono nome dei Ds (Calzetti) e il secondo dei Comunisti Italiani (Boccali). Antonio Criscuolo (Ds) è mister preferenza con 436 voti. Sotto la Quercia bene anche l’assessore uscente Belli (201) e il capogruppo Tabarrini (196). Margherita nella mani degli assessori Antonini (189) e Caleri (119). Lontano dai primi l’ex sindaco Lunghi (53) e il vice sindaco uscente Pino Minelli. Nello Sdi che resta al palo 59 preferenze per l’ex assessore Tardioli e solo 19 per Maria Rita Ascani.
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