Nei principali comuni umbri (dove vive il 70% della popolazione) l’importo accertato è aumentato del 30%
Record a Foligno (+137%) e Terni (+ 56%) che supera anche Perugia. Calo degli introiti a Orvieto e Bastia

di Michele Nucci
PERUGIA Aumentano gli incassi delle multe in Umbria. In attesa di conoscere i numeri delle sanzioni elevate a Perugia lo scorso anno – oggi verranno resi noti durante le celebrazioni di San Sebastiano, patrono dei vigili – dai dati raccolti dalla piattaforma Siope delle amministrazioni pubbliche, emerge che nei grandi comuni umbri (quelli con più di 15 mila abitanti), l’importo accertato è aumentato in un anno di ben 4,8 milioni di euro su un totale di quasi 21. Parliamo di territori che rappresentano il 70 per cento della popolazione umbra i cui Comuni hanno incassato dal ‘24 al ‘25 ben il 30 per cento in più, passando da 16 a 20,8 milioni complessivi. Ed è difficile trovare un’amministrazione che abbia accertato di meno l’anno scorso rispetto a quello precedente: le uniche eccezioni sono quelle di Bastia e Orvieto, mentre per il resto c’è ovunque un segno più. Subito una precisazione: l’incasso effettivo delle contravvenzioni è in media del 50 per cento rispetto a quanto accertato. Questo significa, appunto, che su quanto iscritto in bilancio, la metà si perde per strada: di quei quasi 21 milioni, insomma, alla fine, le amministrazioni comunali ne incasseranno dieci e poco più.
Da notare inoltre che nella tabella qui sopra a fianco degli importi assoluti ci sono quelli procapite, cioè l’importo per ogni cittadino che serve a capire più che altro la dimensione del fenomeno rispetto alla popolazione residente. Dire quindi che ogni abitante di quel comune ha pagato quella cifra media per una multa è un po’ un azzardo, dato che spesso gli incassi più importanti vengono effettuati con autovelox o dispositivi elettronici lungo strade ad alta intensità di traffico non solo cittadino. A guidare comunque la classifica dei comuni più grande della nostra regione è Terni, che passa dai 3,6 milioni del 2024 a oltre 5,7 milioni di euro nel 2025. Un balzo in avanti che fa elevare la media pro capite fino a 53,70 euro. Qui – in attesa dei nuovi apparecchi pronti a entrare in funzione – pesa probabilmente il tutor installato lungo la statale Valnerina, poi trasformato in autovelox. Di certo comunque si parla di un incremento clamoroso di due milioni da un anno all’altro, che percentualmente vale ben 56 punti in più, quasi la metà dell’aumento totale nei territori presi a riferimento. Subito dietro c’è Perugia, che incassa 4,5 milioni, in linea con l’anno precedente, ma con un peso individuale più contenuto, poco meno di 28 euro a residente. L’altro dato che colpisce di più arriva però da Spoleto: oltre 3,6 milioni di euro incassati (quasi come nel 2024) e un record poco invidiabile di 100,43 euro pro capite. In pratica, una vera
e propria “stangata” per automobilisti e motociclisti che passano da quelle parti. Qui il peso principale è quello degli autovelox lungo la Flaminia sui quali la polemica continua a distanza di anni.
Forte crescita anche a Foligno, che raddoppia gli incassi rispetto al 2024, sfiorando i 3,8 milioni e toccando i 68,70 euro a cittadino: qui addirittura l’aumento è del 137 per cento e di certo l’accensione di due nuovi apparecchi elettronici (a San Giovanni Profiamma e Casebasse) è stato determinantre. Più contenuti, ma comunque significativi, i numeri di altri centri come Assisi, Narni e Orvieto, tutti oltre i 400 mila euro annui. Nelle città più piccole gli importi scendono, ma il segnale resta chiaro: le multe sono ormai una presenza costante nella vita quotidiana. Gubbio, Umbertide e Castiglione del Lago incassano meno, ma anche qui si parla di centinaia di migliaia di euro.

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