TORDANDREA ANCHE LA PRO LOCO SCENDE IN CAMPO E INVOCA L’INTERVENTO DEL COMUNE LA PRO LOCO di Tordandrea incalza per impedire la realizzazione dell’impianto a biomasse di Costano, confidando nel supporto del Comune. «L’area dove è previsto non è idonea per una lunga serie di criticità — dice Antonello Baldoni, presidente della Pro loco — e non solo perché siamo in prossimità di Assisi, sito Unesco». Il piano urbanistico territoriale dell’Umbria, il piano territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp), il decreto ministeriale 10 settembre 2010 — a detta della Pro loco — forniscono elementi che escludono la possibilità di realizzare l’impianto nella zona di Tordandrea. «Non vi è da parte nostra una preclusione a priori per gli impianti a biomasse, ma questo particolare tipo, alimentato prevalentemente mais insilato, può utilizzare anche i liquami e gli escrementi dei suini e l’impatto dovuto a emissioni di cattivi odori e al traffico dei mezzi pesanti che si sviluppa è indubbiamente significativo — spiega ancora il presidente che esprime gratitudine al Comune di Assisi per come si è attivato per tale vicenda —. C’è poi l’aspetto dello smaltimento dei residui sui terreni agricoli circostanti e il rilevante rischio di andare a gravare ulteriormente le falde acquifere, sulle quali l’Arpa ha già accertato livelli di inquinamento superficiali di rischio per la salute pubblica, con tanto di ordinanze di divieto per l’attingimento ai pozzi privati».
M.B.

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