Serie D La partecipazione al campionato appesa a un filo sottilissimo. E le istituzioni?
Bartolucci: “Solo chiacchiere così non si può fare calcio”- Si è parlato di tre cordate,materialmente nessuno s’è visto – Il tempo stringe e chi può batta un colpo alla svelta
BASTIA UMBRA – Si fa sempre più nero il cielo sopra il Bastia calcio. Anzi, dalle parole del presidente Paolo Bartolucci, ormai ci si è incamminati su una strada senza ritorno. “Fino ad oggi,sono state fatte solo delle chiacchiere fumose- attacca subito il presidente – sia dal gruppo di Roma, che da quello di Bergamo (rappresentato dall’ex calciatore Nicola Ventola ndr) e anche dall’ipotetica cordata di imprenditori locali che ancora materialmente i miei occhi non hanno visto. Non è venuta fuori una proposta chiara sul “progetto” da adottare
insieme o con le loro forze”.Futuro allora già segnato,sembra di intuire?“Se le cose continueranno così non vedo i presupposti per continuare a fare calcio in questa città. Non solo in serie D, ma anche nei campionati regionali, perchè non trovo nessuno disposto a dare una mano a questa società”.La città di Bastia dunque,corre il serio rischio di veder sparire la propria squadra da tutti i panorami calcistici.Ma una domanda che molti in questi giorni si stanno ponendo è un po’ questa. Se è vero che le tre cordate esistono,perché nessuno è uscito allo scoperto? Il presidente Bartolucci continua a ripetere che le porte sono aperte ma che nessuno ha intenzione di varcare. Una cosa in tutto questo tempo è mancata. E’ la figura rappresentata dalle massime istituzioni cittadine il cui compito in queste circostanze è quello di riannodare un filo logico e trarre le conclusioni. Il tempo per far tutto ciò è sempre meno. Ma se il calcio a Bastia sparirà tutti saranno responsabili, anche se le responsabilità maggiori ricadranno comunque sull’attuale presidente in carica. Siamo dunque ai titoli di coda? Di tempo, dicevamo, ce n’è sempre meno ma una realtà come Bastia non può scomparire dal panorama calcistico.Sarebbe un omicidio. Finchè c’è tempo si faccia tutto per evitare l’irreparabile.
di Leonello Carloni

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