Ha suscitato polemiche dopo alcune anticipazioni relative all’esposizione della merce fuori dai negozi

ASSISI – La bozza del nuovo Arredo Urbano (A.U.) è approdata al vaglio della Giunta. Annunciato a febbraio per l’inizio estate, il nuovo A.U. è finito al centro dell’attenzione dopo che alcune anticipazioni relative all’esposizione della merce fuori dai negozi hanno suscitato le proteste dei commercianti. Anticipazioni relative al ridimensionamento dello spazio concesso secondo le quali, il nuovo AU avrebbe permesso solo una spalletta (spessore del muro tra l’esterno e l’interno del locale) e solo una vetrina per negozio.
“Riqualificazione del centro storico, adeguamento alle nuove norme sanitarie e stradali, e un freno alla tolleranza, concessa in deroga al vecchio arredo, saranno i criteri adottati nel nuovo AU”, aveva spiegato Moreno Fortini nell’annunciare le linee guida che mostravano un’apertura in favore delle attività commerciali, rispetto al vecchio A.U. (che non concedeva nessuna spalletta), ma un passo indietro rispetto alla tolleranza degli ultimi anni. Pronta la reazione dei commercianti che in 200 avevano firmato ad aprile una petizione per chiede re l’uso di entrambe le spallette e la concessione di due bache che per le nuove attività, e pe ottenere garanzie sulle autorizzazioni già esistenti. Adesso in Giunta si sta discutendo sulla proposta di alcuni amministratori di concedere quanto richiesto. Concessione che potrebbe trovare l’opposizione della Sovraintendenza che già aveva espresso parere contrario. La decisione ultima, spetta al sindaco che, in una riunione in primavera con le associazioni di categoria aveva assicurato il proprio sostegno alle richieste dei commercianti. “Se la proposta dovesse passare, aveva già sostenuto la mongolfiera “si tornerebbe indietro di 20 anni, alla città-bazar, quando chincaglierie coprivano i muri dei palazzi e delle vie”.
Uno scenario che si concilia male, non solo con finalità dell’Arredo Urbano che è la valorizzazione architettonica-artistica e la riqualificazione del centro storico, ma anche con una città patrimonio mondiale e sede della presidenza dei siti Unesco italiani.

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