Eccellenza Il difensore all’esordio nel Nocera (ore 15,30) subito di fronte al passato

“Rimpianti per la D perduta? A Monsignori avevo chiesto solo chiarezza e rispetto Non li ho avuti”
“Ringrazio Francioni che mi ha dato questa opportunità. Sarà un bel campionato, sono pronto a dare il massimo”

di ROBERTO BARBACCI

NOCERA UMBRA – Il calciatore si può discutere, la persona no. Concetto semplice e chiaro. Serve altro per spiegare l’addio di Mirko Passeri alla Pontevecchio? “Credo di no, in questa frase c’è già tutto”.
E c’è anche la rabbia di chi si è sentito preso un po’ in giro, quantomeno per il modo (anzi, il “non modo”) con il quale è stato trattato. “Sono stato il primo acquisto del mercato della Pontevecchio, quando ancora non c’era un allenatore e non si sapeva se la squadra avrebbe giocato in Eccellenza o in D. Monsignori allora mi disse che ciò non gli importava, perché se anche fosse arrivato il ripescaggio avrebbe fatto qualche accorgimento e basta. Lui la squadra voleva farla per tempo, ma poi le cose sono cambiate”. È arrivata la concorrenza e con essa anche la prospettiva di uno spazio sempre più ridotto per Passeri. “Ma tengo a precisare che non me ne sono andato perché avrei fatto fatica a giocare. Cottini e Schettino sono due grandi giocatori e meritano di guidare la difesa, li rispetto come compagni e anzi nutro nei loro confronti grande ammirazione. Non chiedevo un posto fisso da titolare, ma soltanto un po’ di chiarezza: nessuno mi ha detto che forse, dopo il ripescaggio e l’arrivo di tanta gente esperta, per me sarebbe stato più difficile trovare spazio e che avrei fatto meglio a guardarmi intorno. Non una parola da nessuno, Monsignori compreso. E pensare che la prima cosa che avevo chiesto al presidente era di rispettare la persona, prima ancora che il calciatore”.
Da qui la decisione, inevitabile, di cambiare aria. “Ho avuto diverse offerte anche nelle ultime settimane, ma per rispetto della Pontevecchio ho risposto cortesemente a tutti dicendo che non mi sembrava giusto sondare il terreno prima di avere ricevuto un segnale da parte della società. Mi spiace che non sia arrivato, e adesso che le rose sono quasi complete non è stato facile trovare una sistemazione. Nocera per me non è un ripiego, anzi: devo dire grazie a Francioni, persona che stimo tantissimo, per avermi chiamato e dato questa opportunità. Ritrovo Massimo Prete, e poi Quinti e Torroni con i quali d’estate mi diverto a giocare in qualche torneo”.
Cambiano gli obiettivi, ma non la sostanza: “Darò il massimo, come sempre ho fatto. L’Eccellenza in queste prime due gare ha dimostrato di essere molto più incerta di quanto si potesse immaginare, quindi sarà una bella sfida”. A cominciare da oggi contro il suo ex Bastia.

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