Marchi deciso: “E’ una scelta su cui non si può tornare indietro”
BASTIA UMBRA – Dopo le polemiche innescate da un intervento dello Sdi e la replica dell’assessore all’Urbanistica Clara Silvestri (Margherita) il gruppo consiliare dei Democratici di sinistra si è riunito per analizzare il Piano San Marco e chiarire quindi la posizione del partito di maggioranza relativa in merito al primo piano urbano complesso della città di Bastia Umbra. “Un Piano- dice una nota a firma del capogruppo Moreno Marchi – altamente qualificante, attraverso il quale verrà definito l’assetto urbanistico di un’ampia zona di collegamento fra i quartieri di Santa Lucia e XXV aprile, é che, proprio per la sua importanza, merita un’attenta riflessione da parte degli amministratori e delle forze politiche di maggioranza. Nel corso della riunione il gruppo dei Democratici di sinistra ha ribadito il proprio sostegno al Piano San Marco ed alla sua filosofia generale, fissando i punti fermi e le priorità all’interno della progettualità del Piano stesso. Innanzitutto, la necessità che nell’area sorga la parrocchia di San Marco con annessi spazi multiservizio ad uso parrocchiale, quale luogo di aggregazione dei fedeli ed in generale della comunità dei due quartieri. Altro elemento irrinunciabile, a giudizio dei Ds, è la presenza della nuova scuola elementare, di una palestra e di un sistema di spazi verdi che consenta di integrare il nuovo plesso scolastico con la scuola materna già presente. Compatibilmente con questi interventi, la Quercia bastiola ritiene che l’intervento debba necessariamente prevedere un’ottimizzazione del sistema della viabilità nell’intera area, che sia comprensivo di infrastrutture viarie adeguate, parcheggi, di una pista ciclabile e di una zona pedonale. Altro punto – chiude Marchi- che deve essere presente nella filosofia generale dell’intervento è quello della partecipazione equa all’autofinaziamento del Piano San Marco di tutti i comparti di destinazione residenziale, attraverso piani attuativi che ne garantiscano la qualità e la funzionalità”. I Ds ritengono che all’interno di quell’area debba essere prevista e realizzata la residenza protetta, con interventi che qualifichino ulteriormente il piano.
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