Presentato il piano di rinnovamento del quartiere fieristico: investimenti infrastrutturali, sostenibilità energetica e rafforzamento del legame con il territorio Antonio Forini: «Abbiamo ereditato un’azienda sana e con conti in ordine»
di Maurizio Baglioni
BASTIA UMBRA Un nuovo padiglione permanente completamente autofinanziato, l’installazione di un impianto fotovoltaico da 480 kW con la condivisione dell’energia prodotta in eccesso grazie al conferimento dell’impianto in una Comunità energetica rinnovabile, il rinnovo dell’illuminazione dei padiglioni e la sostituzione del sistema di riscaldamento con tecnologie a pompa di calore. Presentato, ieri mattina, nella Sala Maschiella, presenti autorità istituzionali e soci costituenti di Umbriafiere Spa, il percorso di rilancio di Umbria Fiere, per restituire al quartiere fieristico regionale un ruolo centrale e strategico nella crescita economica dell’intero sistema umbro. Percorso avviato dalle istituzioni regionali, inaugurato con la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione e con la contestuale designazione (maggio 2025) di Antonio Forini, primo presidente di estrazione imprenditoriale. «Questo nuovo tragitto – ha dichiarato Forini – trova solide fondamenta nella gestione virtuosa degli anni precedenti. Abbiamo ereditato un’azienda sana e con conti in ordine. È grazie a questa eredità, frutto di prudenza e lungimiranza, che oggi possiamo avviare con serenità una fase evolutiva capace di valorizzare il passato e rendere fertile il futuro». «Umbria Fiere è un polo fieristico regionale – ha detto la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – ma è anche molto di più. È una visione, è organizzazione di eventi che hanno un respiro nazionale e internazionale di varia natura e oggi vive appunto un rilancio voluto da tutti i soci tra cui la Regione Umbria, anche tramite Sviluppumbria». Erigo Pecci, sindaco di Bastia Umbra, ha evidenziato come il quartiere fieristico rappresenti «un vero e proprio motore urbano e un presidio identitario non solo per Bastia Umbra, ma per l’intera regione» e come «fare sistema tra istituzioni e territorio sia stato, e continui a essere, un elemento determinante per la crescita e la competitività del tessuto economico e sociale regionale». Intervenuti, fra gli altri, Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, il professor Luca Ferrucci, amministratore unico di Sviluppumbria Spa, il presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti. «Non siamo qui per limitarci a gestire l’esistente – ha affermato Mencaroni – ma per investire con decisione nella crescita. È arrivato il momento di compiere un salto di qualità. La sostenibilità e il risparmio energetico rappresentano un impegno operativo concreto e non un mero esercizio comunicativo». Il quartiere fieristico – ha rilevato Ferrucci – possiede tutte le potenzialità per evolvere in una piattaforma multifunzionale capace di integrare attività fieristiche, congressuali, culturali e di servizio, ampliando le fonti di redditività, riducendo la stagionalità degli utilizzi e favorendo nuove forme di collaborazione pubblico-private. Un percorso che può trasformare Umbria Fiere da semplice contenitore di eventi a nodo centrale di un ecosistema territoriale dinamico e resiliente». «Eventi di rilievo nazionale come Agriumbria dimostrano concretamente il valore di questo spazio come vetrina qualificata delle nostre eccellenze produttive» – ha sottolineato Presciutti.
A completamento di questa nuova fase evolutiva si colloca anche la progettazione di una rinnovata identità visiva, comprensiva di logo e strumenti di comunicazione, pensata per riaffermare con chiarezza il ruolo di Umbria Fiere come soggetto autonomo, trasversale e rappresentativo dell’intero tessuto economico e sociale regionale.
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