Un uomo di 46 anni è finito agli arresti domiciliari: è stato sorpreso a rubare decine di carte in un negozio
di Flavia Pagliochini
BASTIA UMBRA La passione per profumi e soprattutto per le carte Pokémon è stata fatale a un 46enne cittadino italiano arrestato in flagranza di reato dagli agenti del commissariato di Assisi con la
accusa di furto aggravato. Nei giorni scorsi, gli agenti diretti dal primo dirigente Francesca Domenica Di Luca sono intervenuti nella zona di Bastia Umbra, a seguito di una segnalazione di furto avvenuto all’interno di un esercizio commerciale. Secondo quanto ricostruito, il personale addetto alla sicurezza avrebbe notato l’uomo occultare alcuni prodotti di profumeria e alcun decine di confezioni di carte da gioco all’interno degli indumenti, cercando di eludere i sistemi di prevenzione di antitaccheggio. Dopo aver oltrepassato le casse senza procedere al pagamento, l’uomo però è stato fermato all’uscita da l l’addetto alla sicurezza. La refurtiva del valore complessivo di euro 365 è stata recuperata e restituita al titolare dell’esercizio commerciale. Insomma la passione per i Pokémon stavolta gli ha fatto un brutto scherzo e gli costerò ben più cara di una delle tante carte introvabili. Al termine degli atti di rito, il 46enne infatti è stato arrestato in flagranza con l’accusa di furto aggravato. L’uomo è ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Forse il 46enne spiegherà davanti al giudice la sua Pokémon mania.
Una passione globale da 20 miliardi di dollari che fa impazzire sia i bambini che gli adulti
Cosa sono
BASTIA UMBRA Un passatempo non da bambini: da un paio d’anni il mercato delle carte da gioco collezionabili dei Pokémon è in grandissima crescita, tanto che le società che si occupano
della loro valutazione sono state messe in difficoltà dalla quantità di ordini ricevuti. Nato dalla mente di Satoshi Tajiri, sviluppatore giapponese appassionato di insetti, che a fine anni Ottanta progettò un videogioco il cui obiettivo era cercare e collezionare dei piccoli “mostri tas cabili”, il franchise dei Pokémon era in origine un videogioco, poi diventato prodotti di abbigliamento, prodotti editoriali, un cartone e tanto altro. Dalla fine degli anni Novanta ad oggi di carte ne sono state vendute oltre 30 miliardi e ne vengono vendute tuttora, con edizioni sempre nuove. Secondo alcune stime, il settore delle carte da gioco collezionabili è arrivato oggi a valere più di 20 miliardi di dollari, alimentato da creator che su varie piattaforme aprono e mostrano le carte più rare che hanno trovato sul mercato secondario ma anche nuovi prodotti. Il caso del 46enne arrestato a Bastia Umbra non è un unicum: pochi giorni fa oltre 20mila carte da collezione di contrabbando, raffiguranti personaggi di famosi cartoni come Pokemon e One Piece, erano state sequestrate all’aeroporto di Linate da personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dai finanzieri del Comando provinciale di Milano. Erano nel bagaglio di un passeggero proveniente da Tokyo, via Parigi, ed avevano un valore commerciale superiore a 90 mila euro.
Fla . Pag.
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