Ci ha lasciati Franco Possati, una persona che in tutta la sua vita si è distinta per l’attenzione e la cura costante verso i temi di interesse della città.
Sin da giovane, come mi ha raccontato più volte, è stato impegnato nella prima fase di organizzazione del Palio di San Michele, segno di una vicinanza precoce e autentica alla vita sociale e culturale di Bastia Umbra.
Nel suo percorso professionale ha accompagnato, insieme alle diverse amministrazioni, molte delle vicende più importanti che hanno segnato lo sviluppo della nostra città. Nella fase iniziale dell’organizzazione comunale, insieme all’onorevole Maschiella e agli amministratori dell’epoca, contribuì a dare vita a quella che oggi è Agriumbria. Amava ricordare gli aneddoti di quelle strutture pionieristiche, che furono l’inizio di una grande fiera.
Da dirigente comunale ha saputo dare risposte concrete alle spinte di crescita di Bastia Umbra, sia sul piano residenziale sia su quello industriale e commerciale. Bastia, per come la conosciamo oggi, è passata anche attraverso il suo lavoro, il suo pensiero e le sue valutazioni tecniche.
Ho avuto spesso modo di confrontarmi con lui, in particolare sull’organizzazione, sulla stesura e sugli aspetti tecnici delle decisioni più complesse. Franco è stato inoltre molto attivo nel volontariato e nella Pro Loco, seguendo il delicato passaggio dell’organizzazione del Palio dall’Istituto Verità e Vita alla Pro Loco stessa, che per tanti anni ne ha curato lo svolgimento.
Sostenitore del rione San Rocco, ha sempre saputo coniugare l’appartenenza con l’equilibrio e il senso di responsabilità organizzativa.
Avevamo in programma un confronto sulla stesura del nuovo Piano Regolatore – parte strutturale – appuntamento che purtroppo non siamo riusciti a tenere. Voglio ricordarlo anche per un’idea da lui proposta su cui ci eravamo confrontati poche settimane fa: la ricostruzione della Casa di Celori Pronto (ex Bettola), demolita, l’idea era di farne la sede della Pro Loco. Un impegno che aveva deciso di seguire in prima persona, insieme all’Amministrazione comunale e alla Pro Loco.
Nell’impegno politico, Franco è rimasto coerente alla sua visione di città e di ruolo, offrendomi consigli preziosi per rimanere fedele ai nostri valori, “di bastioli”, pur con le nostre appartenenze partitiche diverse.
Lo ricorderemo anche per i suoi tanti progetti, dall’impegno per la sede di un importante organizzazione di volontariato del Comune di Bastia Umbra al rifacimento del campanile, sono esempi della varietà degli ambiti a cui Franco si è dedicato, sempre con lo sguardo attento e orgoglioso di chi si definiva, prima di tutto, un “bastiolo”.
Ciao Franco.
![]()




comments (0)
You must be logged in to post a comment.