Fratellini ripercorre l’iter amministrativo e solleva dubbi
BASTIA UMBRA Spazio aperto gremito al Centro San Michele per l’incontro pubblico “La storia non si riscrive, si racconta”, organizzato dalla lista civica Bastia Popolare e curato da Francesco Fratellini, ex assessore all’urbanistica. L’iniziativa ha ripercorso oltre vent’anni di atti amministrativi sul cavalcaferrovia di Ospedalicchio e sul sottopasso di via Firenze (“la storia dimostra che i passaggi decisivi che hanno sbloccato i nodi storici si sono sviluppati sotto le amministrazioni di centrodestra”, le sue parole), chiedendo però anche chiarimenti sulla modifica della convenzione con Prelios. “La delibera approvata l’8 luglio esplicita richiesta di Prelios di individuare una soluzione alternativa al sottopasso. Eliminando questo passaggio dalla delibera si inverte la logica degli eventi, facendo apparire la società come un soggetto che si limita a prendere atto di decisioni pubbliche, quando invece l’amministrazione si è attivata su richiesta dell’attuatore ”, sostiene Fratellini, ricordando inoltre come “l’atto fissa a 1.373.890 euro l’importo dovuto da Prelios, ma si tratta di un valore stimato in un computo del 2013. L’obbligo di realizzare un’opera – si chiede Fratellini – può essere sostituito dal versamento dell’importo del computo vecchio di 13 anni oppure va fatta una valutazione che tenga conto dei rischi dell’esecuzione del sottopasso trasferiti a Rfi? Si tratta semplicemente – conclude – di una solida questione di trasparenza e corretta gestione”.
Fla. Pag.
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