LA GIORNATA
PERUGIA Continua la protesta degli agricoltori umbri, dal 2024 riuniti in presidio permanente con Daai, associazione difesa agricoltori allevatori italiani, a Lidarno, alle porte di Perugia. Lì, nella mattina di ieri, alcune decine di agricoltori, con i loro trattori, sono partiti per un corteo diretto prima verso Perugia, poi a Bastia Umbra. Gli agricoltori sono tornati in strada «a causa dei prezzi non remunerativi, costi di produzione troppo elevati e concorrenza sleale», ha detto uno di loro. Dall’avvio della mobilitazione «la situazione non è cambiata, anzi è peggiorata». Gli agricoltori spiegano che «i prezzi di vendita dei prodotti, dall’olio alle carni, sono diminuiti e invece sono cresciuti quelli di produzione, per mezzi meccanici, tecnici e fertilizzanti». Polemica anche in merito all’accordo con il Mercosur e «all’aumentata concorrenza internazionale che colpisce pesantemente i piccoli e medi agricoltori che subiscono danni, e i cittadini pagano caro un cibo scadente». Il corteo dei trattori è stato seguito dalle forze dell’ordine, con la polizia locale che ha coordinato le momentanee chiusure di alcune strade per consentire il passaggio dei mezzi agricoli in sicurezza. Il corteo dei trattori è partito da Lidarno poi ha puntato su Sant’Egidio, Aeroporto Sant’Egidio, Strada Ospedalone San Francesco a Collestrada (Collestrada), via della Valtiera, via Gustavo Benucci, via dei Trasporti, Strada dei Loggi, Strada Tuderte, Strada Marscianese, Strada San Vetturino, via Settevalli fino alla rotatoria con via Tuzi. Nella via del ritorno i trattori hanno percorso via Settevalli, via Piccolpasso, via Settevalli Strada dei Loggi, via Giacomo Brodolini, via Adriatica via Alessandro Manzoni, via della Valtiera Collestrada Strada Ospedalone San Francesco, Strada Padre Pioe sono arrivati a Bastia
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