A favore dei soggetti in difficoltà. Coinvolge i Comuni di Bastia, Assisi, Bettona, Cannara e Valfabbrica
A disposizione un budget di 75mila euro, assegnati in base a una graduatoria
di SILVIA BARTOCCI FONTANA

ASSISI – Bastia Umbra, Assisi, Bettona, Cannara e Valfabbrica: non un singolo Comune ma la sinergia e la forza dei cinque Comuni della Zona sociale 2- ATI 2 per rispondere alle esigenze delle famiglie più colpite dalla crisi economica.
“Con la nascita del Fondo di solidarietà, a cui partecipano le rappresentanze sociali del territorio e le categorie sindacali, si concretizza un pro-getto di collaborazione di ambito territoriale, che si pone come strumento a sostegno delle situazioni più critiche”, così l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Assisi, Moreno Massucci, ha presentato l’iniziativa, ricordando che i “tagli” imposti dalla manovra e “le contingenze economiche lasceranno i Comuni sempre più soli a farsi carico dei crescenti problemi del territorio”. Per Massucci, dunque, “condividere e affrontare le ristrettezze economiche all’interno degli ambiti territoriali può essere la soluzione ed è l’obbiettivo di questo progetto”.
Poi Massucci e il sindaco di Bastia, Stefano Ansideri, alla presenzadegliassessoriallepolitiche sociali di Bastia, Rosita Tomasetti,e di Cannara, Elisabetta Galletti, hanno illustrato le finalità del progetto “che sfata un pregiudizio corrente e dimostra che anche le amministrazioni di centrodestra sono sensibili alle problematiche sociali” come ha sottolineato Ansideri che ha anche annunciato l’intenzione di rifinanziare “non senza notevoli sforzi economici il Fondo di solidarietà”.
Nello specifico il contributo si rivolge ai residenti dei cinque comuni gravemente colpiti dagli effetti della crisi, in particolare ai lavoratori disoccupati, licenziati nell’arco del 2009, e alle famiglie con un Isee non superiore a 10mila euro annui che hanno subito perdita di reddito e che non abbiano beneficiato di un sostegno superiore a 500 euro. Requisiti d’accesso e modalità di erogazione sono illustrati nell’avviso pubblico affisso già da oggi, per l’assegnazione del contributo i modelli di domanda sono già disponibili. L’importo massimo per famiglia, pari a 500 euro è liquidato in un’unica soluzione, l’erogazione avverrà secondo l’ordine di graduatoria e fino ad esaurimento dei 75mila euro a disposizione del Fondo.

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