BASTIA UMBRA – PRIMO incontro mercoledì sera sul restyling della centrale Piazza Mazzini, dove la pavimentazione è in pessime condizioni. Erano presenti una cinquantina di persone, poche per un tema di rilevanza cittadina anche se ad agosto. I ragionamenti sono stati generici limitandosi all’esposizione di idee e criteri di base. Sono intervenuti il prof. Paolo Belardi, docente di Architettura e composizione dell’Università di Perugia, che ad aprile ha firmato la convenzione per fornire al Comune il «Rilievo architettonico-ambientale dell’area di piazza G. Mazzini e concept della nuova pavimentazione», l’architetto Marco Castelli, presidente StudioArco+, il sindaco Paola Lungarotti e l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Santoni; coordinatore l’ing. Giulio Provvidenza, Presidente del consiglio comunale. Incontro utile per farsi un’idea dell’impostazione che avrà l’intervento nella piazza. Discorsi piuttosto aulici che hanno creato ‘suggestioni’; in particolare l’arch. Castelli, già animatore dell’Urban Lab in preparazione del PRG, ha citato anche due filosofi: Kant ed Hegel. Il prof. Belardi ha sottolineato che l’intervento di ripavimentazione dovrà servire a riportare la piazza ad essere luogo e non solo spazio, con specifiche funzioni ben definite. Ha ricordato che, pur non accostabile a piazze medievali di altre città umbre, piazza Mazzini ha una storia radicata nei secoli. Gli interventi da fare dovranno tenere conto delle funzioni consolidate, come il Palio che si tiene a settembre in piazza, mentre i materiali della pavimentazione saranno flessibili, cioè adatti sia ad un’area pedonale che al transito dei veicoli. Si tratta di indicazioni utili a realizzare un valido progetto di riqualificazione urbanistica. massimo stangoni

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