Sarà il magistrato a scegliere se disporre l’esame sul corpo della signora deceduta al Santa Maria della Misericordia

di Francesca Marruco e Flavia Pagliochini

BASTIA UMBRA Sarà il magistrato a cui è stato assegnato il fascicolo a decidere se svolgere o meno l’autopsia sul corpo di Antonella R., la donna originaria di San Venanzo, ma residente a Bastia Umbra, morta per le terribili ustioni riportate sabato mentre si trovava in ospedale ad Assisi. La 55enne, era ricoverata da circa tre settimane perché malata terminale, quando sabato mattina è stata trovata nel letto in fiamme. Secondo quanto ricostruito la donna stava fumando una sigaretta sul terrazzo della sua camera di degenza, quando, per motivi ancora da appurare il suo pigiama ha preso fuoco. I sanitari del nosocomio assisano, accorsi quando hanno sentito l’allarme le hanno subito prestato le prime cure, posizionandole sul corpo teli di cotone bagnato e mettendole una maschera di ossigeno dopodiché è stata trasportata all’ospedale di Perugia in gravissime condizioni. La donna aveva riportato ustioni di secondo e terzo grado sull’ottanta per cento del corpo ed è morta lunedì mattina nonostante le cure costanti dei medici del reparto di rianimazione del Santa Maria della Misercordia. Che le sue condizioni fossero disperate lo conferma anche il mancato trasferimento al centro grandi ustionati Sant’Eugenio di Roma. La donna era in una situazione talmente critica che i medici hanno deciso di evitarle l’ulteriore trauma del trasferimento. Del caso si stanno occupanto i carabinieri della compagnia di Assisi, guidati dal tenente colonnello Marco Vetrulli, che sono intervenuti immediatamente in ospedale. I  militari hanno  ritrovato sul terrazzino mozziconi di sigaretta, e una scia di lembi di tessuto bruciato da lì fino al letto. La donna infatti sembra essersi trascinata dal terrazzo alla camera, facendo scattare l’allarme e dando così il via ai soccorsi. Non è chiaro se la 55enne possa aver accusato un malore mentre si trovava in terrazzo, il che giustificherebbe la mancata richiesta di aiuto. Dopo l’accaduto, il marito – assistito dall’avvocato Gianni Dionigi – ha sporto denuncia al posto fisso di polizia dell’ospedale di Perugia. Sul fatto, i carabinieri di Assisi, hanno interrogato i sanitari in servizio quella notte.

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