Il presidente Lupattelli ricorda che a Bastia ci sono circa 500 negozi

BASTIA UMBRA Tutti a casa per il Coronavirus anche i commercianti, ad eccezione dei pochi impegnati in servizi essenziali. A ricordarlo è Sauro Lupattelli, presidente della Confcommercio: «La nostra presenza a Bastia Umbra è importante – ricorda –. Sono attivi circa 500 negozi con una media di due addetti e quindi più di mille sono gli operatori del settore. A costoro si sommano artigiani e partite Iva, che fanno di Bastia un comune tra i più dinamici dell’Umbria. Cito questi dati per sottolineare che il futuro del lavoro nel nostro territorio è legato alle attività degli autonomi. Non sappiamo quando l’emergenza Coronavirus finirà, ma è essenziale prepararci a ripartire guardando alla realtà futura con tutte le possibili novità». I negozi ora sono chiusi e non possono vendere e incassare; devono fronteggiare solo le spese. «Oltre alle decisioni del governo nazionale sulla sospensione di tasse e mutui, per i quali chiediamo l’intervento delle banche – sostiene Lupattelli –, l’amministrazione comunale dovrà fare la sua parte. Abbiamo già chiesto al sindaco Paola Lungarotti di sospendere i tributi e consentire ai commercianti di avere risorse proprie per ripartire dopo questo momento difficile. Dovremo essere pronti a concordare interventi che siano utili a sostenere il commercio, il terziario e l’artigianato». m.s.

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