Appello della famiglia a cinque anni dalla misteriosa scomparsa del giovane

La mamma di Fabrizio Catalano: “Chi sa qualcosa parli”
ASSISI – A cinque anni dalla scomparsa di Fabrizio Catalano, avvenuta il 21 luglio del 2005 lungo il sentiero francescano nella zona di Valfabbrica, la mamma Caterina lancia un nuovo appello affinché “chi sa, parli”, e scrive una lettera aperta a suo figlio. “Sono trascorsi quasi 2000 giorni, la nostra vita si è fermata, ma la speranza di ritrovarti non muore mai, per noi non sarà più vacanza fino a quando non tornerai”, scrive Caterina Migliazza, che ad esempio di come il tempo si sia fermato racconta “a Fabrizio” un episodio accaduto “a papà, che un giorno fuori per lavoro con il suo furgone ha visto un ragazzo in bicicletta: per un attimo gli sei sembrato tu, capelli corti, vestito come quando sei partito. D’impulso si è messo ad inseguirlo, commettendo diverse infrazioni, tanto che è stato fermato da una pattuglia e portato in commissariato, dove ha dovuto ammettere di aver inseguito un fantasma: per noi non sei cambiato. Fabrizio – conclude la Migliazza – va cercato e va ritrovato, e nessuno deve permettere che chi è scomparso dagli occhi scompaia anche dal cuore”. La famiglia Catalano avrebbe dovuto essere ad Assisi in queste ore, ma il ricovero di Alessio, il fratello di Fabrizio, ha posticipato la visita: “Lunedì mattina mi sentirò comunque con la questura – anticipa Caterina – ed è mia intenzione tornare prossimamente in Umbria, per rilanciare il nostro appello alle strutture religiose (alcune delle quali non hanno consegnato gli elenchi dei loro ospiti) ed ai cittadini: chi sa – è l’appello mille volte ripetuto in questi cinque anni – parli”. Oltre ad essere combattiva, la Migliazza è anche amareggiata per il caso del ‘misterioso’ francese che continua a definire Fabrizio (e tanti altri scomparsi) vittima di un traffico d’organi: “Possibile – si chiede – che all’epoca dell’Unione Europea la richiesta di un italiano non possa essere in qualche modo evasa, possibile che questo soggetto (definito non attendibile ed affetto da disturbi psichici) possa avere un sito attivo sul web e portare sgomento ed orrore alle famiglie con le sue missive?”. Fabrizio Catalano è scomparso il 21 luglio 2005, a 19 anni, e di lui da allora non si sono avute più notizie: il giovane, originario di Collegno, si trovava in Umbria per seguire un corso di musicoterapia. L’ultimo avvistamento certo è stato lungo il sentiero francescano nella zona di Valfabbrica; oltre al portafogli e tutti i documenti ritrovati pochi giorni dopo la sua scomparsa, Fabrizio aveva con sé anche la chitarra, ritrovata alcuni mesi dopo sul Subasio.

Corriere-2010-07-18-pag22

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