Una bugia, anche se ripetuta all’infinito, non diventa mai verità

Un detto che si addice sicuramente alle ultime letture dell’attualità, frettolose e poco rispettose della verità. La realtà viene spesso distorta, immaginando che chi ascolta o legge non conosca ciò che è accaduto nel Comune di Bastia almeno negli ultimi trenta anni.

Il neo (???.. sic) segretario del PD si presenta come il nuovo che avanza, puntando il dito su ogni cosa, promessa dall’Amministrazione Ansideri, non ancora realizzata.

In realtà alcuni progetti sono stati portati a termine e molte di quelle cose sono già autorizzate, finanziate (come il sottopasso di via Firenze) o in corso di realizzazione (scuola di XXV Aprile e Palazzo Comunale) e quindi il loro iter è ormai avviato e concreto per arrivare alla completa realizzazione.

Sulla questione sottopassi poi si sottolinea il fatto che nessuno di quelli (uno) che doveva realizzare Ansideri hanno visto la luce, rivendicando invece che il centrosinistra il suo lo ha costruito.
Vero, ma perché, visto che la convenzione sottoscritta ne prevede due, si scelse di fare prima quello di San Rocco e non quello di via Firenze, che avrebbe eliminato un’importante e fastidiosa barriera all’ingresso del centro storico? Perché l’Amministrazione Lombardi usò l’intero contributo erogato da RFI (1 milione di euro) e quindi anche la parte destinata a quello di via Firenze, costringendo poi l’Amministrazione a sperperare più di 4mila euro l’anno di soldi dei cittadini (ad oggi circa 50mila) per una fideiussione che garantisce l’eliminazione del passaggio a livello nei pressi di un noto esercizio commerciale?

Una scelta sbagliata fatta 11 anni fa rimane tale.

Si risparmi il segretario PD la banale risposta che fu fatto il primo dell’elenco…. non abbiamo l’anello al naso, tutti sanno il perché della scelta di allora ed è inutile continuare ad affermare che anche il Centrosinistra voleva e vuole quel sottopasso. Se questo fosse vero lo avrebbe fatto: avevano i soldi, non esistevano i vincoli del PAI; bastava fare il progetto e realizzare l’opera.

Se vuole, Pecci continui a ricercare le responsabilità dell’Amministrazione Ansideri sulla mancata eliminazione del PL automatico di Ospedalicchio. I fatti e gli atti sono chiari: la Regione lo ha finanziato dai primi anni 2000, doveva progettarlo e realizzarlo. Se non è stato fatto, chieda i motivi all’assessore regionale con cui dovrebbe avere buoni rapporti, visto che la Giunta Regionale è di centrosinistra. Non continui a chiedere a noi le risposte che devono dargli i suoi amici che governano la Regione. Chieda anche perché si sarebbero inventati un progetto alternativo, che eliminerebbe sì il PL, ma insieme anche il collegamento con la Perugia Ancona, collegamento questo che era alla base dei motivi per cui in quella zona è stato realizzato un mega svincolo sulla superstrada. Quel progetto alternativo fu contestato dal Centrodestra nel 2006, anche con assemblee pubbliche, e respinto anche nell’ultimo incontro con Regione, Provincia e RFI.

A ognuno il suo:

La Provincia e La Regione in 15 anni, pur avendo i fondi a disposizione, non hanno ancora realizzato nemmeno il progetto definitivo per la realizzazione del sottopasso ad Ospedalicchio e la conseguente eliminazione del passaggio a livello automatico.

Il Comune, pur avendo incontrato mille difficoltà, ha approvato e autorizzato un progetto definitivo inserito in una convenzione urbanistica, che entro 30 giorni dal collaudo dell’opera di messa in sicurezza dell’argine del Tescio prevede finalmente l’inizio dei lavori del sottopasso di via Firenze.
La differenza c’è e si vede molto bene.
Stia sereno il segretario del PD. Questa è la verità e non cambia anche se tutti i giorni qualcuno scrive il contrario ovunque può.

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