Slittata la versione tradizionale ma ci saranno la cerimonia di apertura e la benedizione degli stendardi

Intanto i rioni lavorano per far diventare l’Ente personalità giuridica di diritto privato

di Flavia Pagliochini
BASTIA UMBRA Il Palio de San Michele canonico non ci sarà, ma i quattro rioni bastioli e l’Ente Palio non rinunciano a celebrare il Santo Patrono;e si lavora anche per far diventare l’Ente personalità giuridica di diritto privato.Per quanto riguarda la festa, da sabato 26 a martedì 29 settembre arriva una quattro giorni di celebrazioni in piazza Mazzini. “Sarà un’occasione unica, speciale, resa possibile grazie alla partecipazione dei quattro rioni (Moncioveta, Portella, San Rocco e Sant’Angelo)che hanno confermato ancora una volta amore incondizionato verso il Palio – anticipa la presidente Federica Moretti. Già nei giorni scorsi l’Ente aveva invitato i bastioli e i rionali a festeggiare, esponendo gli stendardi dei quattro rioni, da mettere alle finestre e sui balconi creando un’atmosfera di festa con i colori rionali: rosso, blu, giallo e verde. Sabato sera alle 21.30 ci sarà la classica cerimonia di apertura del Palio de San Michele 2020, con la benedizione degli stendardi e dei mantelli dei Rioni e verrà proiettato gratuitamente il cortometraggio “L’invenzione della tradizione” a cura della regista bastiola Giulia Binario. Il culmine del programma sarà costituito da Siamo colore, lo spettacolo teatrale messo in scena da tutti e quattro i rioni che reciteranno per la prima volta insieme in nome del Palio.Un evento inedito che sarà visibile domenica e lunedì (in replica) alle 21.30. Nell’ultima giornata, oltre alla messa solenne della festa del patrono, ci sarà la cerimonia di assegnazione del primo premio San Michele,un premio voluto dal Comune. Intanto, a seguito dell’approvazione da parte dell’assemblea generale, si potrà dare inizio all’iter previsto dal Regolamento regionale numero 2 del 4 luglio 2001, che disciplina il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato, per le associazioni e le fondazioni e le altre istituzioni di carattere privato che operano nelle materie attribuite alla competenza elle regioni e le cui finalità si esauriscono nell’ambito della Regione Umbria. Alla presenza del notaio Mario Biavati, si è votata la proposta del consiglio direttivo, per l’introduzione del Collegio dei Probiviri e quello dei Revisori, per chiarire le risorse e i beni patrimoniali indisponibili dell’associazione oltre a disciplinarne l’ipotesi di estinzione, con l’individuazione puntuale dei criteri di devoluzione dei beni.Nei prossimi giorni la presidente Moretti presenterà la richiesta sottoscritta alla presidente Donatella Tesei, che darà avvio alla valutazione da parte di un apposita commissione.

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