Nel 2020 perso l’80% del fatturato e venuti meno 400 mila visitatori. L’obiettivo è quello di rilanciare la struttura attraverso l’innovazione

Progetto dell’amministrazione comunale per il Recovery Plan: “Ha un ruolo strategico per tutta la regione”

Sviluppo economico Sindaco Lungarotti: “Si tratta di un settore fondamentale”

di Flavia Pagliochini
BASTIA UMBRA Un progetto da circa sette milioni di euro per il centro fieristico regionale con l’obiettivo di riqualificazione, innovazione, ammodernamento, grazie ai fondi del Recovery Plan che arriveranno anche in Umbria. La proposta è dell’amministrazione comunale, ricordando che da anni UmbriaFiere, la società che gestisce da sempre la struttura e l’Ente stesso, proprietario degli immobili nonché socio, pongono all’attenzione degli organi competenti la necessità oramai improcrastinabile di rinnovare il centro fiere rendendolo competitivo sia sul piano dell’ evoluzione ed integrazione delle funzioni tradizionali, sia per competere in modo efficace con la tendenziale “smaterializzazione” delle attività di promozione e vendita. Come ricordato anche dal presidente di Umbriafiere Lazzaro Bogliari, nel 2020,con la pandemia il centro ha perso l’80% del fatturato e sono venuti meno 400 mila visitatori, il settore fieristico
in Italia ha perso oltre due miliardi di euro. “Grazie alle opportunità che possiamo cogliere dal Recovery Plan, il polo fieristico, baricentrico rispetto alla nostra regione, può rappresentare maggiormente il suo ruolo strategico
rispetto alle città d’arte, all’Aeroporto di San Francesco, ai servizi, ai centri sportivi come altresì riferimento di strategie digitali ma anche economiche e turistiche. Rinnovare e valorizzare UmbriaFiere non significa soltanto rimodulare e riqualificare accrescendone le funzionalità, ma valorizzare e ampliare la struttura nella rigenerazione immobiliare per un futuro che riporterà il settore fieristico ad essere un settore fondamentale per lo sviluppo economico di tutto il Paese”, spiega il sindaco Paola Lungarotti. Tre sono i focus del Recovery Plan Bastia: oltre a Umbriafiere, anche inclusione (con la proposta progetti di riqualificazione degli edifici pubblici dismessi
per servizi e progetti socio assistenziali rivolti a giovani, anziani e minori)e vivibilità (Bastia Green, per una qualità migliore della vita. Nel paesaggio pianeggiante della nostra città non potevamo non proporre la mobilità sostenibile, le piste ciclabili, la riqualificazione e l’incremento delle aree verdi).Da declinare in “Riqualificazione urbana, crescita economica, miglioramento della qualità della vita, politiche giovanili, servizi e digitalizzazione, inclusione sociale, vere e proprie proposte progettuali, alcune già in essere ed altre nuove per Bastia Umbra, che l’amministrazione ha presentato alla Regione. Partecipare al Recovery Fund per un Comune come Bastia, punto di riferimento economico, produttivo dell’Umbria vuol dire tornare a sperare in un futuro di riqualificazione, innovazione, valorizzazione di un patrimonio che la pandemia ha mortificato:
la dimostrazione che le difficoltà possono essere anche grandi opportunità”.

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