Sette ragazzi ritenuti responsabili della drammatica fine del 24enne Filippo Limini. Uno solo è stato assolto
BASTIA UMBRA Due condanne in abbreviato a sette anni e dieci mesi, cinque patteggiamenti accolti dal giudice e una sentenza di assoluzione. Si è chiuso ieri il procedimento a carico di otto dei nove imputati (uno ha scelto il processo ordinario) coinvolti a vario titolo nella rissa mortale esplosa tra due gruppi «rivali» a Ferragosto nel parcheggio di una discoteca di Bastia dove perse la vita lo spoletino Filippo Limini, 24 anni (tondo). Valentino George Neculai, il 21enne di origini romene accusato di aver sferrato dei calci al volto alla vittima quando era già a terra, è stato condannato a 7 anni di reclusione dal gup Valerio D’Andria come chiesto dal pm Mario Formisano, all’esito delle indagini dei carabinieri di Assisi. La difesa – avvocato Francesco Cinque – aveva invece chiesto l’assoluzione di Neculai ritenendo le testimonianze «assolutamente contradditorie» e ribandendo che il ragazzo non avrebbe mai colpito Filippo durante quella notte di festa culminata nel sangue. «Faremo appello», sottolinea il difensore. Risponde della stessa accusa di rissa e omicidio preterintenzionale anche Denis Hajderlliu, il giovane che scese dalla Opel «braccata» dagli spoletini e colpì Filippo con un pugno in testa facendolo cadere a terra. Difeso dall’avvocato Daniela Paccoi, ha patteggiato una pena a tre anni. Alla guida dell’auto c’era invece Brendon Kosiqi colui che, per scappare, ingranò la retromarcia e investì la vittima due volte. Accolto anche per lui il patteggiamento a 4 anni di reclusione per rissa e omicidio stradale. Gli avvocati Delfo Berretti e Aldo Poggioni hanno intanto chiesto la revoca della misura degli arresti domiciliari (che ha già ottenuto il parere favorevole della procura), ma il giudice si è riservato. Kevin Malferteiner che quella notte sedeva al lato passeggero della Opel è stato invece assolto dall’accusa di omicidio stradale in cooperazione colposa, come sollecitato dagli avvocati Guido Rondoni e Fabiana Massarella, e condannato (in abbreviato) a dieci mesi per la partecipazione alla rissa. Assolto Altin Lacaj (difeso dall’avvocato Roberto Quirini) il giovane del gruppo spoletino accusato di rissa aggravata nei confronti del quale il pm aveva avanzato una richiesta di condanna a sei mesi in abbreviato. Dieci mesi con pena concordata accolta dal gup per Ionut Tardea (avvocato Marco Bellingacci) e quattro mesi per Emanuel Dedaj e Denis Radi (difesi dagli avvocati Antonio Aiello e Walter De Fusco). I risarcimenti per la famiglia di Filippo, parte civile con l’avvocato Alberto Onori, saranno discussi in sede civile. «I genitori, pur nel dolore,
hanno sempre avuto fiducia nella giustizia». Valentina Scarponi

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