Il centrodestra va all’attacco dell’amministrazione comunale: “Le restrizioni imposte hanno profondamente modificato il clima della festa”

BASTIA UMBRA Il Palio diventa terreno di scontro politico, con l’intero centrodestra all’attacco dell’amministrazione comunale che risponde e ottiene una ulteriore contro risposta. Il tema caldo è quello della piazza, che secondo le minoranze in due anni di amministrazione Pecci è “vuota” per le misure di sicurezza stringenti. Nei giorni scorsi il sindaco ha incontrato in piazza esponenti della Prefettura e dell’Ente Palio “senza alcun coinvolgimento del consiglio comunale e delle forze di opposizione. Eppure – scrivono i consiglieri di centrodestra Giulio Provvidenza, Catia Degli Esposti, Fabrizio Raspa, Moreno Ricci, Stefano Santoni e Francesca Sforna – il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegnava il sindaco a promuovere un confronto condiviso con il prefetto e con l’intero consiglio, proprio per garantire collaborazione istituzionale su un tema trasversale e fondamentale per la città. Le opposizioni avevano raccolto quell’invito con senso di responsabilità, rinunciando a qualsiasi polemica nell’interesse della comunità”. Ma il primo cittadino Erigo Pecci non ci sta: “Si trattava di un sopralluogo tecnico con vigili del fuoco e questura, concordato n e l l’ambito delle attività operative condivise con l’Ente Palio e finalizzato esclusivamente a verificare l’impatto dei nuovi arredi urbani sul piano sicurezza per il Palio 2026. Purtroppo, il progetto realizzato dalla destra bastiola ha profondamente condizionato la funzionalità della piazza tra zona Comune e corso, introducendo arredi ingombranti che impongono nuovi accorgimenti tecnici e organizzativi”. Ma il centrodestra controbatte ancora: “Le restrizioni imposte da quando la città è governata da questa amministrazione di sinistra hanno profondamente modificato il clima del Palio, svuotando la piazza immediatamente dopo la Lizza, cosa mai avvenuta in oltre 60 anni di storia della manifestazione, dove non si sono mai registrati disordini o pericoli. Non si può continuare a scaricare responsabilità altri o addirittura attribuire le criticità ai soli arredi urbani, peraltro già previsti e condivisi nei progetti iniziali insieme all’Ente Palio di San Michele, concordando sulla possibilità della loro amovibilità. Tra l’altro il progetto di variante della piazza, arredi inclusi, è stato approvato nel dicembre 2025 dopo circa un anno e mezzo dal suo insediamento: se la proposta progettuale avesse comportato i disagi oggi segnalati, quella sarebbe stata l’occasione utile per intervenire”.
F.P.

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