IL CASO
BASTIA UMBRA Pini abbattuti e palestra delle medie al centro dell’assemblea pubblica organizzata dal centrodestra e dalle liste civiche all’auditorium Sant’Angelo. Al centro del dibattito è finita innanzitutto la gestione del verde urbano, con un focus particolare sulla sorte dei pini cittadini. «Dei trenta esemplari che si sarebbero dovuti salvare -hanno spiegato i promotori dell’incontro -, ne restano oggi soltanto tre». I cittadini e i rappresentanti dell’opposizione hanno chiesto massima chiarezza sulla sicurezza e interventi rapidi, sollevando dubbi inquietanti sulle radici tagliate nei pressi della scuola Don Bosco, un dettaglio che metterebbe in discussione la stabilità delle piante rimaste. Altrettanto critico è il nodo della palestra delle scuole medie, un’opera attualmente ferma nonostante un finanziamento già stanziato di ben 1,3 milioni di euro. Chi è intervenuto non ha compreso come sia stato possibile che il cantiere sia rimasto fermo così a lungo. La critica principale riguarda la scelta dell’amministrazione di puntare al recupero dell’altezza per l’uso agonistico, una decisione che ha di fatto paralizzato l’iter burocratico. Il centrodestra ha incalzato la giunta chiedendo perché non si fosse scelto di proseguire con il progetto già appaltato, che avrebbe garantito la realizzazione dell’opera senza i rischi legati a varianti complesse che l’impresa avrebbe potuto contestare. Questa situazione di stallo, secondo gli organizzatori, sarebbe figlia di una contrapposizione interna alla maggioranza che finisce per penalizzare i servizi ai cittadini: «Se un tempo ogni ritardo veniva attribuito all’incapacità di chi c’era prima, oggi i fatti dimostrano che i problemi non sono stati risolti, ma sembrano anzi peggiorati. La sicurezza delle scuole e il diritto allo sport non possono essere ostaggio di tempi burocratici infiniti o di cambi di rotta dell’ultimo minuto». L’incontro si è concluso con l’impegno delle forze di centrodestra a continuare l’azione di vigilanza.
Massimiliano Camilletti
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