Contatti per evitare l’addio


BASTIA UMBRA – “L’indifferenza lamentata dagli organizzatori della prestigiosa mostra Assisi Antiquariato che pensano di non organizzarla più nel futuro reca una danno alla nostra città ed anche alla categoria dei commercianti “. Con queste parole interviene sul caso Assisi Antiquariato, il presidente comprensoriale della Confesercenti, Antonio Serlupini, che trova “controproducente il fatto che non si approfitti dell’organizzazione di eventi di richiamo internazionale come questo “per promuovere il nostro territorio e, di riflesso, le nostre attività commerciali che non possono che trarne dei benefici dall’aumento di persone che potrebbero potenzialmente circolare in città, così come in tutta la Regione. È, pertanto, opportuno fare il possibile affinché Assisi Antiquariato con i suoi prestigiosi stand continui a scegliere il centro fieristico”. Serlupini non condivide la posizione del sindaco di Assisi, Bartolini che passa la palla alla Regione, in quanto anche se è vero che la rassegna si svolge su un altro territorio, è bene sottolineare “che questo territorio è alle porte di Assisi, e certamente del prestigio di una manifestazione che richiama migliaia di visitatori, questi potrebbero decidere per una visita alla vicinissima Assisi, pernottare nei suoi alberghi e, magari, mangiare nei suoi ristornati. Il danno nel caso non si organizzasse più investirebbe anche la sua”. Intanto continuano i tentativi da far recedere gli organizzatori dalla chisura. Si sta muovendo lo stesso Centro Fiere per cercare di aprire uno spiraglio. La Cima srl resta sulle sue posizioni. E attende un segnale dalle istituzioni. Se arrivasse, una nuova assemblea dei soci da convocare in settembre, potrebbe sbloccare la situazione.
 
 
 

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