CHIUSO CON SUCCESSO il travagliato conto alla rovescia: Assisi continuerà ad avere il Corso di Economia internazionale del turismo. Si era temuto, come è arcinoto, che quel Corso (nato, primo in Italia, nel 1993) dovesse chiudere i battenti per carenze economiche di organico cattedratico.  «INVECE — precisa il vice Rettore dell’Università, professor Antonio Pieretti — siamo riusciti a superare i problemi anche grazie alla collaborazione con la ‘Stranieri’ che dislocherà ad Assisi qualche docente.Noi, d’altro canto, vi porteremo professori già impegnati a Terni e integreremo con l’ingaggio di cinque ricercatori. Ora attendiamo solo che il Ministero sottoscriva un’intesa peraltro definita».  COMPRENSIBILMENTE soddisfatto, pur se cauto, Claudio Ricci, il sindaco di Assisi che, a tutela dell’Istituzione, si era addirittura incatenato: «So che la vicenda evolve, però io resto ancora prudente in attesa del Decreto. Ringrazio le due Università che hanno capito quanto fosse meritevole un Corso che in quasi 20 anni ha sfornato 800 giovani, quasi tutti impegnati in lavori di alto profilo manageriale». E ANCORA: « La ‘Stranieri’ svilupperà anche Master posto-laurea. Ringrazio pure il senatore del Pdl Franco Asciutti che a Roma ci ha dato una grande mano. Assisi è stato il primo esempio italiano di questi moderni studi. E chi è venuto dopo ha dovuto mutuare da qui i modelli di didattica e di professionalità. La prima Collana di libri su queste materia è uscita dalle nostre aule».  LA SEDE CONTINUERÀ ad essere a santa Maria degli Angeli. C’è stata una novità: le tesi dello scorso anno accademico sono state discusse nel Salone della Conciliazione del Comune. L’auspicio è che i futuri Master trovino ospitalità negli storci locali di palazzo Bernabei.
In altre parole, la collaborazione tra atenei e istituzioni sembra aver definitivamente salvato l’offerta formativa di Assisi.
Gianfranco Ricci
 
 
 

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