LA CAUZIONE per le bollette dell’acqua degli utenti senza domiciliazione bancaria è ancora oggi un problema non risolto. Il circolo di Rifondazione comunista ha chiesto al Consiglio comunale di pronunciarsi dopo che il sindaco Ansideri ha rimesso la decisione all’assemblea dei sindaci dell’Ato 2. Rifondazione, che non ha rappresentanti in Consiglio, ritiene che la cauzione sia un balzello per le fasce più deboli della popolazione e non una ragione sufficiente il mancato pagamento delle bollette dell’acqua che ormai ha raggiunto circa il 50% dell’utenza. Tanto più che la cauzione è richiesta anche alle bollette del metano, portando l’importo complessivo a oltre 140 euro a famiglia.

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