BASTIA UMBRA – “La storia non si riscrive, si racconta“, l’incontro di Bastia Popolare sulle grandi opere cittadine, il cavalcaferrovia di Ospedalicchio e il sottopasso di via Firenze, è servita a puntualizzare l’iter sollevando interrogativi legati sulla congruità della modifica della convenzione con Prelios. All’iniziativa, promossa dall’ex assessore all’urbanistica Francesco Fratellini, sono intervenuti l’ex sindaco Stefano Ansideri, l’ex assessore regionale Enrico Melasecche e l’architetto Emanuele Tini, progettista per Prelios. «I passaggi decisivi che hanno sbloccato i nodi storici si sono sviluppati sotto le amministrazioni di centrodestra – ha sottolineato Fratellini –. Oggi spetta alla giunta di centrosinistra far partire i cantieri». Aggiungendo: «Le premesse della delibera, approvata l’8 luglio, omettono il fatto che l’intero percorso nasce da un’esplicita richiesta di Prelios di individuare una soluzione alternativa al sottopasso. L’atto fissa a 1.373.890 euro l’importo dovuto da Prelios, richiamando concetti come l’equilibrio economico, ma si basa su stime vecchie del 2013. Ma l’obbligo di realizzare un’opera può essere sostituito del versamento dell’importo del computo vecchio di 13 anni?».
![]()




comments (0)
You must be logged in to post a comment.