L’amministrazione comunale replica all’ex assessore Fratellini che è intervenuto sull’attuazione del Prg

BASTIA UMBRA “In urbanistica esiste una certa differenza tra: immaginare un intervento; inserirlo in una tavola; adottare un piano; approvarlo; sottoscrivere la convenzione; reperire le risorse; superare i pareri; progettare l’opera; affidare i lavori; realizzarla”. È la replica dell’amministrazione comunale all’ex assessore Francesco Fratellini, critico sul Prg: “L’iter, iniziato nel 2010-2011, è arrivato soltanto nel luglio 2023 all’adozione della Parte strutturale: un punto di partenza, privo ancora della parte operativa e del completamento del procedimento. In compenso, in quegli anni sono state approvate numerose varianti e molti piani immobiliari specifici. Tra questi, il Piano Franchi: circa 240.000 metri cubi mantenuti e difesi dal centrodestra, con cinque palazzine previste o realizzate nell’area. Piazza del Mercato fu approvata nel 2014, ma il piano venne poi revocato perché il soggetto privato non aveva neppure sottoscritto la convenzione. Questa è la prova migliore – secondo la giunta comunale – che un’approvazione politica, senza tutti gli atti successivi, può rimanere soltanto carta. Nessuno vuole cancellare ciò che è stato fatto prima. Ma non accettiamo che vengano trasformate in opere concluse idee rimaste per anni dentro un faldone. La storia urbanistica del centrodestra a Bastia è piuttosto semplice: le giunte di centrodestra non hanno concluso il nuovo Piano regolatore, ma hanno approvato grandi trasformazioni immobiliari: diverse sono rimaste ferme o incomplete; e oggi pretendono i diritti d’autore sul lavoro necessario a renderle concretamente realizzabili. Ma la differenza politica è tutta qui: loro rivendicano la paternità delle intenzioni; noi ci assumiamo la responsabilità dei risultati”.
F.P.

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