La coalizione civico-progressista replica all’ex vicesindaco Francesco Fratellini
«Trasformazioni immobiliari rimaste incomplete ma si reclamano “diritti d’autore“»

BASTIA UMBRA «Dopo oltre quindici anni all’Urbanistica, Francesco Fratellini ci ha lasciato un Prg ancora minorenne. Ora pretende i diritti d’autore su ogni atto che serve a far crescere la città». La coalizione Civico Progressista che guida la città ribatte all’ex assessore vicesindaco dopo la recente iniziativa di Bastia Popolare «La storia non si riscrive, si racconta». «Fratellini – lamenta la coalizione – ogni volta che questa amministrazione completa un procedimento o rende concretamente realizzabile un’opera, recupera una vecchia delibera e grida ‘Era già tutto fatto’-. Dopo oltre quindici anni trascorsi a occuparsi di urbanistica, il nuovo Piano regolatore non è stato approvato definitivamente». In compenso, in quegli anni sono state approvate numerose varianti e molti piani immobiliari specifici, tra i quali il Piano Franchi: circa 240mila metri cubi mantenuti e difesi dal centrodestra, con cinque palazzine previste o realizzate nell’area. Piazza del Mercato fu approvata nel 2014, ma il piano venne poi revocato perché il soggetto privato non aveva neppure sottoscritto la convenzione. «Questa è la prova migliore che un’approvazione politica, senza tutti gli atti successivi, può rimanere soltanto carta –conclude la coalizione Civico Progressista -. Nessuno vuole cancellare ciò che è stato fatto prima. Ma non accettiamo che vengano trasformate in opere concluse idee rimaste per anni dentro un faldone. La storia urbanistica del centrodestra a Bastia è piuttosto semplice: non hanno concluso il nuovo Piano regolatore e hanno approvato grandi trasformazioni immobiliari e diverse sono rimaste ferme
o incomplete. Eppure oggi pretendono i diritti d’autore».

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